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Roma, 30 mar – In questo momento 4 persone su 10, cioè più di 3,38 miliardi di persone su una popolazione mondiale di 7,79 miliardi sono sottoposte a limitazioni di movimento o a misure di isolamento sociale per fare fronte alla pandemia di Covid-19. Si tratta del 43% degli esseri umani, secondo una stima di Afp riportata da Agi.

La prima ad introdurre misure di confinamento era stata la provincia cinese di Hubei e il suo capoluogo Wuhan, il primo epicentro dell’epidemia. In questi giorni, proprio mentre Hubei ricomincia ad aprirsi dopo più due mesi di isolamento, il resto del mondo si chiude in casa per fronteggiare il virus che dalla Cina si è riversato in tutte le nazioni del globo.

Il “grosso” del lockdown si è registrato dopo la metà di marzo; il 18 di questo mese le restrizioni interessavano circa 500 milioni di persone. Cinque giorni giorno, il 23, questo numero si è più che raddoppiato raggiungendo il miliardo di persone, e due miliardi il giorno seguente. Il 25 marzo più di tre miliardi di persone sottostavano a misure di confinamento in qualche forma. Oggi, 30 marzo, si stima che almeno 3,381 miliardi di persone in 78 Paesi e territori siano confinati nelle proprie abitazioni. Di questi, circa 2,45 miliardi in 42 Paesi lo stanno facendo obbligatoriamente.

In Europa, i Paesi colpiti dai provvedimenti sono la Gran Bretagna, la Francia, l’Italia e la Spagna. In Asia, sono interessati India, Nepal, Sri Lanka e altri Paesi, mentre in Medio Oriente, tra le nazioni colpite abbiamo Iraq, Giordania, Libano, Israele. In Africa, Sudafrica, Marocco, Madagascar, Ruanda e altri Paesi. Nelle Americhe il confinamento vige in Colombia, Argentina, Perù e altri Paesi, tra cui gran parte degli Stati Uniti e Canada. In Oceania, la Nuova Zelanda ha imposto un blocco.

Tra queste, vi sono almeno nove paesi o territori, sui quali vivono circa 511 milioni di persone e i cui governi hanno caldamente consigliato di rimanere nelle proprie abitazioni senza imporre però sanzioni nel caso in cui i cittadini non dovessero seguire l’esortazione. Tra questi vi sono la Germania, l’Iran, la Russia e l’Uganda. E’ stato imposto il coprifuoco serale, invece, per altri 21 Paesi o territori – che comprendono circa 384 milioni di persone: la misura vale in alcuni Stati africani (Egitto, Kenya, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Mali, Senegal, Sierra Leone, Mauritania, Gabon) e in America Latina (Cile, Ecuador, Repubblica Dominicana, Panama, Porto Rico).

Cristina Gauri

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