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Roma, 30 mar – Non saranno cifre sufficienti a coprire le ingenti spese che l’emergenza coronavirus richiede. Saranno forse poco più di briciole, eppure per una delle nazioni meno ricche d’Europa e sempre a rischio crisi economica, potrebbero rappresentare un bel segnale politico ed essere comunque utili. Parliamo di parte dello stipendio di ministri, sottosegretari e parlamentari di Nuova Democrazia, il partito alla guida della Grecia. Il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha infatti chiesto loro di dimezzarsi lo stipendio e di versarne per due mesi la metà in un fondo speciale istituito appositamente per contrastare la pandemia.

“In prima linea nella solidarietà”

“Di fronte alla minaccia per la salute pubblica, siamo tutti uguali ma ognuno deve contribuire in base alle proprie capacità”, ha detto il leader conservatore. Il premier greco ha dichiarato che i rappresentati dell’esecutivo devono essere “in prima linea nella solidarietà”, dicendosi sicuro che anche gli altri partiti seguiranno questo esempio. Prova ne è che poco dopo la richiesta di Mitsotakis, il presidente della Repubblica greco, l’indipendente Katerina Sakellaropoulou, ha annunciato l’adesione all’appello del primo ministro. E’ “un segnale mimino” di solidarietà, ha detto il presidente greco, considerate le enormi difficoltà che stanno affrontando tanti cittadini.

In Grecia ad oggi sono stati registrati oltre 1100 casi di coronavirus e 39 decessi, numeri non così drammatici se confrontati con quelli italiani. Eppure già di per sé piuttosto preoccupanti, soprattutto se consideriamo la minore capacità di prevenzione e contrasto da parte del sistema sanitario greco rispetto al nostro. Nelle ultime ore in Grecia si è inoltre diffusa la notizia delle gravi condizioni di salute in cui verserebbe Dimitris Kremastinos, 78enne professore di cardiologia già ministro della Salute. Kremastinos, contagiato dal coronavirus, sarebbe ora ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Evangelismos di Atene.

Eugenio Palazzini

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