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Teheran, 7 giu – Questa mattina, 7 giugno, Teheran è stata colpita del terrorismo dell’Isis. 12 morti e 42 feriti è il bilancio ufficiale delle vittime, oltre ai sette terroristi. Molti dei feriti sono in gravi condizioni e le autorità sanitarie temono che il numero dei morti potrebbe aumentare. L’operazione delle teste di cuoio della polizia si è conclusa con l’uccisione di tre terroristi, il quarto si era fatto esplodere. La polizia sta passando al setaccio tutti gli uffici che ospitano il parlamento per escludere la presenza di altri complici o ordigni.

Tutto è cominciato attorno alle 10, ora di Teheran. In simultanea, il Parlamento e il mausoleo di Khomeini sono stati presi d’assalto da due commando. In entrambi i luoghi due kamikaze si sono fatti esplodere. Al mausoleo di Khomeini, invece, un gruppo armato ha sparato tra la folla dei pellegrini e uno dei terroristi si è fatto esplodere. Per sventare i due attacchi la polizia ha impiegato cinque ore.

Un terzo attacco è stato sventato prima che i terroristi riuscissero a entrare in azione. La polizia iraniana nelle ultime settimane ha affermato di aver sventato attacchi terroristici attribuiti all’Isis in diverse zone del Paese, soprattutto nel sud ovest dove si concentrano i musulmani sunniti.

Secondo quanto riporta il Site, il sito di monitoraggio delle attività jihadiste sui social media, l’Isis, mediante la sua agenzia Amaaq, ha rivendicato gli attentati, pubblicando un video girato all’interno del Parlamento. Se la rivendicazione fosse autentica, si tratterebbe dei primi attacchi in Iran. Amaaq ha affermato che “combattenti dello Stato Islamico” hanno messo a segno gli attacchi, senza però aggiungere alcun dettaglio. Nel video, che poi l’agenzia di stampa iraniana Fars ha diffuso, si sentono uomini parlare nitidamente in arabo. In Iran si parla la lingua farsi.

Qui il video diffuso dall’agenzia iraniana Fars.

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