Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 28 giu – Non è la prima volta che Tenzin Gyatso, ovvero il XIV Dalai Lama del Tibet, manda in tilt i soloni di sinistra che invocano a sproposito i diritti umani. D’altronde, sono in gran parte gli stessi che hanno banalizzato le religioni con toni naif e tristi derive new age, gli stessi che come nel Magic Shop di Battiato mettono “i Buddha sopra i comodi”.

Lo scorso settembre il Dalai Lama aveva già chiarito la sua opinione, che non è propriamente allineata all’immigrazionismo dei senza frontiere. “L’Europa appartiene agli europei. È responsabilità morale aiutare i rifugiati che sono davvero in pericolo di vita. E’ giusto accogliergli, aiutarli, contribuire alla loro educazione. Ma i migranti, dovrebbero contribuire a sviluppare i loro Paesi d’origine e tornarvi per ricostruirli”. Così tuonò il leader spirituale tibetano durante un intervento a Malmo, in Svezia.

Fu un’esternazione estemporanea? Avrà nel frattempo cambiato idea? No signori, potete tranquillamente mettervi l’anima in pace. Il Dalai Lama non si fa abbindolare dalle sirene “multiculturali”. In una lunga intervista rilasciata alla Bbc, ha infatti ribadito meglio il concetto: “I Paesi europei dovrebbero prendere questi rifugiati e dar loro un’educazione, ma lo scopo deve essere quello di farli tornare nei loro Paesi d’origine”, ha detto.

La giornalista ha tentato di incalzare il monaco tibetano: magari gli immigrati non desiderano rientrare nella loro terra d’origine ma preferiscono rimanere in Europa. Allora che fare? “Un numero limitato va bene, ma l’Europa non può diventare un continente musulmano o africano. È impossibile”. Ma niente da fare, la giornalista insiste, chiedendo se non ci trovi qualcosa di sbagliato, perché in fondo lui stesso è un rifugiato (ma certo, la guida spirituale del Tibet occupato dalla Cina è un qualunque rifugiato). Il Dalai Lama  però non si scompone e chiarisce meglio il concetto: “Credo che dovrebbero tornare nella loro terra. L’Europa appartiene agli europei”.

Eugenio Palazzini

12 Commenti

  1. E’ più papa lui di quel tizio argentino vestito di bianco e che si incazza se gli offendono la madre.

  2. Lo squallore di articoli e commenti preconcetti e per partito preso. Molto triste ed imbarazzante. Domanda, se il Dalai Lama avesse detto il contrario ne avreste parlato lo stesso? Voglio dire, avete parlato del suo pensiero perché è quello del Dalai Lama o perché vi piace ciò che ha detto?

    • Mi permetto di risponderle in quanto buddhista, non della scuola del Dalai Lama, cioè Vajirayana, ma appartenente a quella Theravada, quindi per me non è un capo spirituale ma solo un collega erudito dal differente lignaggio. Lei deve comprendere che questo sito è l’unico, almeno qui in Italia, che diffonde queste notizie, Tenzin Gyatso aveva già esternato la propria posizione circa 3 anni fa durante un convegno tenutosi in Germania, da allora la stampa, asservita alla sinistra, aveva censurato sistematicamente le affermazioni che lo riguardano, perché inviso al pensiero unico dominante. Persone come lei, non realizzano che il buddhismo è una filosofia basata su logica e sperimentazione, non sulle elucubrazioni delle religioni patriarcali che sostengono punti di vista arcaici e, soprattutto, non verificabili; quindi l’esternazione, reiterata, al riguardo dell’immigrazione incontrollata, è basata su conoscenza e razionalità, semplice gnosi, non sulle affermazioni prese in prestito da appartenenti alle élite politicizzate di sinistra. Ringrazio il Sign. Palazzini e questa testata per l’informazione libera che ci forniscono quotidianamente, coloro che sono in disaccordo possono sempre rivolgersi ai loro siti di riferimento, (Repubblica, La Stampa, Corriere della Sera, e via discorrendo), dove potrete confrontarvi con altri pedissequi all’indottrinamento del pensiero politicamente corretto, che tanto vi piace seguire.

  3. Partiamo dalla considerazione che per definizione i naufraghi sono coloro che affondano per un imprevisto di qualsiasi natura partendo da un’ imbarcazione atta a navigare. Chi parte su imbarcazioni non atte alla navigazione e solo dopo aver avvertito via telefono la loro partenza alle varie Ong non sono naufraghi ma persone che volontariamente mettono in atto tali propositi. E’ evidente che le Ong vengano pagate esclusivamente quando sbarcano gli individui in Italia altrimenti non si capisce perché non sbarchino anche a Malta o in Francia o in Spagna avendo tutto il tempo di farlo. Se riescono a stare in mare per 17 giorni facendo avanti e indietro potrebbero facilmente raggiungere altre destinazioni. I politici che erano sulla Sea Watch andrebbero arrestati per istigazione alla disobbedienza delle leggi italiane.

  4. Rivolgendosi a lui, una persona gli disse, pensando di farlo felice: “Sono italiano e sono buddista.” Il Dalai Lama rispose stupito: “e perché mai sei buddista? Voi avete il Papa, siete cattolici!” Comunque sia, tutte le persone sagge, tra le quali va annoverato anche il Dalai Lama, sono per il rispetto delle diversità e delle molteplici tradizioni sacre, e guardano con sfavore al globalismo e alla mescolanza, religiosa ed etnica.

  5. Ma dico ,si faccia prima cavoli suoi e fa tornare i suoi fedeli nel loro paese di origine che anche loro hanno invaso il mondo. L’italia non è neanche un paese buddista.se vogliamo dirla tutta .quanta ipocrisia

  6. Pienamente d’accordo con le parole del Dalai Lama. Io Sono di estrazione cattolica e devo dire che i cattolici sono falsamente buonisti, ma Gesù non lo era, è sufficiente leggere le Sacre Scritture per capirlo (si ricordi la scenata che fece nel Tempio dove non fece affatto l’accogliente ed il buonista). Il buonismo è una malattia psicologica che serve all’individuo per mascherare sensi di colpa e appacificare la propria coscienza che evidentemente tanto in pace non è.
    Se ci fate caso questi presunti buonisti dell’accoglienza a tutti i costi, poi tanto accoglienti non sono, il fatto stesso che non tollerano chi non accoglie è un’evidente segno di intolleranza e di non accoglienza di per sé.
    In Italia si vive un grande fraintendimento degli insegnamenti del Maestro Gesù, e mi spiace dirlo ma la chiesa di oggi non li rappresenta granché…

Commenta