Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 8 gen – I dem americani vorrebbero affondare il colpo per rimuovere Donald Trump prima dell’insediamento di Joe Biden, previsto il 20 gennaio. A questo punto è un po’ come sparare sulla Croce Rossa, eppure molti esponenti progressisti vorrebbero avviare una nuova procedura di impeachment nei confronti del tycoon oppure tentare la carta del ricorso al 25esimo emendamento della Costituzione americana. Entrambe le opzioni sono possibili, eppure non sembrano mosse particolarmente astute.

Trump può essere rimosso? Le due opzioni sul tavolo

Partiamo dalla seconda. Nella serata di ieri lo speaker della Camera Nancy Pelosi e il leader dem al Senato, Chusck Schumer, i sono rivolti a Mike Pence, vicepresidente in carica degli Usa, chiedendogli di attivare il 25esimo emendamento. Una richiesta fatta pervenire a Pence perché l’emendamento in questione consente al vicepresidente degli Stati Uniti e alla maggioranza dei membri del governo di rimuovere il presidente in carica. Il tutto possibile con un’apposita riunione convocata e presieduta dallo stesso vicepresidente, in cui verrebbe stabilita l’incapacità del presidente di ricoprire il proprio ruolo, che sarebbe sostituito a quel punto per un periodo transitorio. In questo caso parliamo dunque di pochi giorni, fino appunto al prossimo 20 gennaio. Non sembra proprio però che Pence intenda attivare il 25esimo emendamento.

Vi è allora una seconda opzione, valutata dai democratici e da alcuni repubblicani anti-Trump: l’impeachment. Quest’ultimo dovrebbe però essere attivato in tempi record e in assoluto non è propriamente semplice da attuare. In questo caso difatti la procedura prevede che la Camera incrimini a maggioranza il presidente in carica, con il Senato che dovrebbe tenere poi un rapido processo in cui specifica le accuse formulate: tradimento, corruzione o “altri gravi crimini e misfatti”. I due terzi dei senatori dovrebbero votare l’impeachment e sembra improbabile che vi sia un numero congruo di senatori repubblicani disposti a voltare le spalle a Trump in modo così netto. E’ ancora più difficile proprio adesso che il presidente Usa si è di fatto arreso e ha accettato la transizione.

Biden non vuole rimuovere Trump

A colpire, in apparenza, è poi la presa di posizione – per quanto non ufficiale – di Joe Biden. Stando a quanto riportato dalla Cnn, il presidente eletto non ha infatti alcuna intenzione di invocare il 25esimo emendamento né di di aprire la procedura per un nuovo impeachment. Come mai? Per due motivi sostanziali: non lo ritiene un atto opportuno per  “unificare” il Paese e soprattutto sa bene che la rimozione di Trump potrebbe esacerbare gli animi già decisamente caldi. Rischierebbe infatti una dura reazione del tycoon e la rivolta dei suoi fan, quando mancano meno di due settimane al cambio della guardia.

Eugenio Palazzini

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

7 Commenti

Commenta