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Roma, 23 gen – Per settimane si era rifiutata di recarsi dal dentista per paura di contrarre il Covid e aveva iniziato ad assumere quantità sempre più massicce di antidolorifici per poter sopportare il dolore provocato da un accesso. E’ deceduta così di overdose Alexandria Pierce-Baddeley, di Winsford, nel Regno Unito, ennesima morte causata dalla psicosi da coronavirus. Lo riporta il quotidiano britannico Sun.

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La psicosi da Covid le impediva di recarsi dal dentista

Morire a 29 anni, lasciando un marito e una bimba di nove: per sempre più persone il terrore di morire di Covid è talmente paralizzante da travalicare la prospettiva di passare a miglior vita per altre cause. La madre ha trovato la giovane senza vita nel letto della sua casa. Ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. L’esame autoptico ha confermato il decesso per il mix letale di antidolorifici e alcolici. Prima di perdere conoscenza e scivolare verso la morte, la donna aveva mandato al partner la foto dei farmaci che stava per assumere. «Tra 20 minuti non sarò in grado di muovermi».

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Morta di overdose

«Alexandria non ha risposto alla porta, così sono entrata, l’ho chiamata a gran voce ma non ho avuto risposta. Sono salita al secondo piano e una volta in cima a ho visto Alexandria sdraiata sul letto», racconta la madre della defunta. «All’inizio pensavo che stesse dormendo, ma quando mi sono avvicinato ho capito che qualcosa non andava. Tutto quello che ho trovato in camera da letto è stato un bicchiere vuoto, un vasetto di curcuma e una scatola di antidolorifici».

Le indagini

La polizia ha aperto un’inchiesta sulla tragica vicenda: inizialmente si era ipotizzato il suicidio, ma poi le indagini e la testimonianza della madre della vittima hanno portato gli inquirenti sulla pista dell’incidente. La 29enne era semplicemente terrorizzata all’idea di contrarre il Covid recandosi dal dentista e si era rifiutata di andare a curarsi l’ascesso che le era venuto in bocca. «Si stava curando a casa con antidolorifici e applicando una pasta di curcuma fatta in casa sulla zona interessata – ha spiegato la madre al Sun – Diceva che aveva molto dolore e così ne ha presi sempre di più».

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

5 Commenti

  1. Il paziente tossico, con aids ed epatite, per sicurezza veniva inserito come ultimo paziente della giornata. Quindi per chi ha oltremodo timore è meglio essere il primo paziente… di uno studio dentistico in grazia di Dio e di protocolli d’ igiene.

  2. mi sono trovato anche io con un mal di denti ricorrente,in questo periodo.
    e anche io ho fatto lo stesso ragionamento di questa ragazza e ho evitato di andare dal dentista
    per la stessa ragione.
    e non ero terrorizzato,come lei:ho fatto una semplice analisi rischi\benefici
    ho ritenuto che era meglio sopportare un pò di dolore in attesa che ALMENO i medici fossero tutti
    vaccinati.

    fortunatamente la mia è stata solo una forte nevralgia,
    (e dopo circa una settimana ha smesso di darmi fastidio)
    ma devo riconoscere che non è stato facile sopportare…
    anche se io sono stato ben consigliato dal mio medico,cosa che
    non è successo a questa sfortunata donna:
    infatti un ascesso NON si cura con curcuma e analgesici,
    ma con antibiotici e antidolororifici.

    senza gli antibiotici un ascesso dentario peggiora ad un punto tale che
    ti istupidisce dal dolore,e a volte ti porta anche alla morte:
    mentre curato nel modo giusto regredisce in breve tempo
    fino al punto di smettere di far male,tranne brevi mal di denti quando
    si va a stuzzicare il dente cariato con alimenti freddi,acidi o dolci.

    com’è possibile che nel regno unito questa donna NON ha avuto
    il consiglio giusto nè dai familiari,
    nè dal suo dentista…
    nè dal suo medico di famiglia?

    non era in africa o in india profonda…
    era in europa.
    come è possibile morire per un ascesso…
    OGGI,in europa?

  3. PENA blindata, un “chissenefrega” non ce lo mettiamo? E da quando – al contrario di me che sono il massimo espeto di covid – sei un iuminare della medicina?

  4. Che strano il destino, non muore di covid ma di mal di denti ahahah, poveri ipocondriaci deviati mentalmente dai media con una campagna del terrore senza precedenti, ai miei tempi si diceva ” fa debito ma curate”

  5. Assurdo.. Davvero. A quell’età poi!

    Dispiace molto ovviamente. Viene il nervoso a pensare all’indottrinamento psicologico che fanno alcuni media e politicanti in TV.
    è talmente grande il terrore che hanno messo addosso a diverse persone, che sembra che col tempo riusciranno a far dimenticare che esistono altre malattie, più pericolose.
    Anche perchè non hanno lo stesso spazio sui media. Le conseguenze si vedono in generale con la diminuzione dei controlli in ospedale fatti, esami di routine, ecografie, etc..

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