Roma, 24 ott – Il governo britannico è intenzionato a fare del Regno Unito una nazione leader nell’energia pulita. Non a caso il primo ministro Boris Johnson vede il futuro del suo Paese come l’Arabia Saudita dell’energia eolica e il Qatar dell’idrogeno. Parte di questo piano è la decisione di vietare al 2035 la produzione e la vendita di quattro ruote con motori a combustione interna, consentendo solo quella di mezzi elettrici: diverse industrie automobilistiche stanno già investendo nell’isola per produrre auto elettriche e batterie.



Un’opportunità per la Gran Bretagna: il litio della Cornovaglia

Tutte le nazioni che stanno programmando questa transizione ecologica però hanno il problema delle forniture di litio. Parliamo di un minerale essenziale per produrre batterie, che risulta spesso difficile da procurare perchè le aree in cui si trova (in primis Cina ma anche Stati Uniti e Russia) vogliono vietarne l’esportazione per motivi strategici. La sua estrazione, inoltre, non è particolarmente pulita visto che richiede grandi quantità di acqua e diverse materie chimiche, alcune delle quali tossiche.

Londra non sembra tuttavia incorrere in alcuna delle due problematiche. Di recente, infatti, sono stati scoperti importanti depositi di litio in Cornovaglia. Offrendo alla Gran Bretagna un vantaggio enorme rispetto ad altre nazioni europee che devono invece procurarsi questo minerale raro altrove. Se questo non fosse già abbastanza positivo, il litio della Cornovaglia si trova in depositi geotermici la cui estrazione ha un impatto ambientale molto basso. Non solo la sua estrazione potrà dunque avvenire senza inquinare le aree in cui sono situati i depositi, ma potrà anche avvenire a costi più bassi. Dando così alla Gran Bretagna un ulteriore vantaggio competitivo.

Giuseppe De Santis

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1 commento

  1. Una transizione verdissima che salverà le nuove generazioni!

    Ma lo sanno che il Litio è altamente tossico anche in piccole percentuali?

    Che massa di ignoranti, altro che salvare, questi le future generazioni le stanno uccidendo prima che nascano. 🙁

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