Roma, 22 set – Se i cani sono considerati da sempre i migliori amici dell’uomo, lo stesso potrebbe oggi valere anche per i loro simili più selvaggi; i lupi. Uno studio svedese condotto dai ricercatori dell’Università di Stoccolma e pubblicato sulla rivista Ecology and Evolution, potrebbe oggi sfatare diversi miti legati alla nomea che vede i lupi come animali ostili all’uomo. Attraverso dei test comportamentali, I ricercatori hanno analizzato gli atteggiamenti di 10 lupi e di 12 cani. Nel corso dei test, alcuni giovani lupi di 23 settimane si sono comportati con l’uomo allo stesso modo rispetto ai cani. Nell’esperimento, questi lupi, hanno espresso un atteggiamento diverso nei confronti di persone estranee rispetto a coloro che conoscevano. I lupi hanno inoltre dimostrato interesse nell’affiliarsi a chi conoscevano. Dalla ricerca è emerso anche come la presenza di persone familiari riuscisse a calmare lupi addirittura in condizioni di pressione psicologica.

Provare ad addomesticare i lupi

I risultati dello studio potrebbero quindi rimescolare le carte che fino ad oggi hanno visto i cani più docili nei confronti degli esseri umani perché furono stati addomesticati 15mila anni or sono. “E’ un’ipotesi che abbiamo voluto testare fino in fondo. – ha commentato l’etologa Christina Hansen Wheat, dell’Università di Stoccolma – Già altri studi hanno fornito contributi importanti e credo che ora si possa affermare l’idea che questo comportamento nei lupi probabilmente potrebbe essere il fattore che ha portato migliaia di anni fa ad iniziare le selezioni per addomesticare i cani“. Secondo l’etologa, dunque, “i lupi che hanno mostrato un attaccamento diretto dall’uomo avrebbero potuto avere un vantaggio selettivo nelle prime fasi dell’addomesticamento del cane“.

Christina Hansen Wheat con il giovane lupo Lemmy

Il test con gli animali emotivamente sotto pressione

Il team di ricercatori guidato da Hansen Wheat, per svolgere al meglio l’esperimento ha allevato alcuni cuccioli di lupo e di cane di 10 giorni di vita, per poi sottoporli ai vari test comportamentali. In uno di questi test, una persona familiare agli animali e una completamente sconosciuta, entravano e uscivano a turno dalla stanza in cui stavano i quadrupedi. Sia per i cani che per i lupi, tale situazione è risultata ovviamente fuori norma e parecchio stressante. Alla base del test, quindi, si è cercato di creare un ambiente instabile nel quale stimolare nell’animale comportamenti di attaccamento alla persona, come la ricerca della prossimità.

Cani e lupi migliori amici dell’uomo?

Fondamentalmente gli studiosi hanno verificato se i lupi e i cani potessero discriminare tra la persona familiare e lo sconosciuto, mostrando quindi più affetto alla persona familiare rispetto all’estraneo. “Quello che abbiamo visto è che i lupi e i cani hanno fatto la stessa cosa. – ha spiegato ancora la dottoressa Hansen Wheat – Entrambi hanno preferito la persona familiare allo sconosciuto. Ma ciò che forse è stato ancora più interessante è che mentre i cani non sono stati particolarmente colpiti dalla situazione di stress del test, i lupi lo sono stati e hanno camminato continuamente per la sala prove. Ma quando sono entrati in contatto con una persona conosciuta, questo atteggiamento si è interrotto. Non credo che questo comportamento sia mai stato dimostrato prima d’ora nei lupi” ha concluso Hansen Wheat.

Andrea Bonazza

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