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Gerusalemme, 1 feb – Gli ebrei ortodossi un po’ in tutto il mondo hanno dato segno di non voler rispettare le regole anti-Covid. Migliaia di loro, infatti si sono riuniti a Gerusalemme per celebrare il funerale di un rabbino morto di coronavirus, mentre a Londra sono ferocemente presi di mira perché continuano a svolgere le loro affollate cerimonie “in privato”.



Ebrei ortodossi e i funerali del rabbino 

E’ a Gerusalemme che migliaia di ebrei ortodossi hanno partecipato  al funerale di un influente rabbino, morto proprio di Covid. Il Rabbi Meshulam Dovid Soloveitchik è morto alla veneranda età di 99 anni. Sebbene le normative anti-Covid vietino esequie pubbliche e in generale assembramenti, la comunità ortodossa ha comunque scelto di seguire un corteo che è partito dalla casa del rabbi fino al cimitero dove è stato tumulato. La polizia israeliana ha comunicato di aver impedito ad altre centinaia di fedeli ortodossi di partecipare funerale bloccando. Automobili e bus sarebbero state bloccate fuori dalla città mentre tentavano di accedere.  Tuttavia un portavoce delle forze dell’ordine si è trovato ad ammettere che non era possibile far fronte a una simile mole di fedeli: ergo, nessuna norma anti-Covid rispettata.

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Londra, matrimoni ortodossi e centinaia di invitati

Episodi simili, seppur di minore entità, pare avvengano comunemente nella comunità ebreo ortodossa di Londra.  A quanto pare, la normativa anti-Covid imposta dal governo britannico viene bellamente violata in occasione di cerimonie o festività care agli ebrei ortodossi. Secodo quanto riporta EuropaToday, solo la scorsa settimana i bobbies hanno sorpreso 150 persone mentre partecipavano a un ricevimento matrimoniale clandestino presso la scuola femminile “Yesodey Hatorah” a Stamford Hill, nel nord della capitale inglese. Secondo Il Guardian, “c’è stato un numero sproporzionato di morti tra gli ebrei ultraortodossi durante la pandemia”. Anche il giornale Metro riporta che i matrimoni illegali in seno alla comunità ortodossa (che possono contare fino a 300 invitati) si svolgerebbero “ogni giorno da mesi”. Ricordiamo come anche a New York gli ebrei ortodossi siano scesi in piazza fino al punto di provocare disordini, opponendosi fermamente alle restrizioni contro il coronavirus.

Ilaria Paoletti

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