Roma, 11 gen – Il Senegal è una nazione africana che negli ultimi anni ha visto la sua economia crescere in maniera considerevole, grazie all’agricoltura, al commercio e ai vari progetti infrastrutturali approvati dal governo. Per l’esattezza nel 2019 l’economia senegalese è cresciuta del 4,4%, poi nel 2020 per via della pandemia ha subito una frenata toccando l’1,5%. Ma nel 2021 è ripresa e il Fondo Monetario stima che raggiungerà il 5%, un tasso superiore a quello previsto in precedenza che era del 3,5%.

Perché l’economia del Senegal continua a crescere

A generare questo miglioramento è una robusta ripresa del settore industriale e dei servizi, in particolare quello logistico che punta a trarre vantaggio dalla posizione geografica per permettere a tutti i Paesi africani confinanti che non hanno accesso al mare di poter esportare tramite il porto di Dakar.

Le previsioni per il futuro da parte del Fondo Monetario sono piuttosto rosee, visto che per il 2022 prevede una crescita del 5,5%, per il periodo 2023-24 una crescita del 10% e per gli anni seguenti una crescita media del 6%. Il forte aumento per il periodo 2023-2024 è dovuto al fatto che i giacimenti di petrolio e gas, recentemente scoperti nelle acque territoriali senegalesi, inizieranno a entrare in funzione e quindi faranno sentire i loro effetti positivi sull’economia.

I progetti del governo senegalese

Da parte sua il governo senegalese ha iniziato a utilizzare le entrate derivanti dalla scoperta degli idrocarburi per finanziare diversi progetti infrastrutturali, tra i quali spiccano lo sviluppo della città di Diamniadio, progettata per alleviare la congestione e il sovraffollamento di Dakar. C’è poi la linea ferroviaria che collegherà queste due città, oltre alla costruzione di diverse centrali eoliche per produrre energia pulita.

Giuseppe De Santis

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