Roma, 14 apr – Elon Musk ha fatto un’offerta “migliore e definitiva” per acquistare il 100% di Twitter: 42 miliardi di dollari. Dal canto suo l’azienda del social network fa sapere che esaminerà con attenzione l’offerta e risponderà nel “miglior interesse di tutti gli azionisti”. Musk afferma che la società ha un “potenziale straordinario” che lui vorrebbe sbloccare, in base a quanto si legge in un documento inviato alla Sec, l’ente di vigilanza Usa della Borsa.

Elon Musk offre 42 miliardi di dollari (54,20 dollari ad azione) per il 100% di Twitter

L’uomo più ricco del mondo, come riporta Reuters, con l‘offerta in contanti da 54,20 dollari ad azione per quasi 42 miliardi di dollari totali, è pronto a pagare un premio del 54% rispetto al prezzo di chiusura del 28 gennaio. E uno del 38% su quello del 1° aprile, l’ultimo giorno di negoziazione prima dell’annuncio pubblico dell’investimento di oltre il 9% da parte del Ceo di Tesla nella società con sede a San Francisco. In pre-mercato, i titoli Twitter balzano a New York dell’11,45% (a 51,10 dollari), mentre quelli Tesla cedono l’1,33% a 1.008,81 dollari.

Il Ceo di Tesla: “Twitter deve essere trasformata in azienda privata per garantire libertà di parola in tutto il mondo”

“Ho investito in Twitter perché credo nel suo potenziale per essere la piattaforma per la libertà di parola in tutto il mondo” che “credo sia un imperativo sociale per una democrazia funzionante”: lo scrive Elon Musk nel documento alla Sec sull’offerta per il 100% della società. “Tuttavia, da quando ho fatto il mio investimento, ora mi rendo conto che l’azienda non prospererà né servirà questo imperativo sociale nella sua forma attuale. Twitter deve essere trasformata in azienda privata“, aggiunge Musk. Se l’offerta non sarà “accettata dovrò riconsiderare la mia posizione di socio. Twitter ha un potenziale straordinario, lo sbloccherò”, ribadisce.

“Proposta non vincolante”

L’offerta di Musk per Twitter, descritta in una lettera al board, è “una proposta non vincolante” e, precisa un documento inviato alla Sec, “non vi può essere alcuna garanzia che un accordo definitivo verrà raggiunto o se l’operazione sarà realizzata”. “Non vi è inoltre certezza se, o quando, Twitter potrà rispondere alla lettera, né quanto alla tempistica per l’esecuzione di un eventuale accordo definitivo”. Per questo l’uomo più ricco del mondo “si riserva il diritto di ritirare la proposta o di modificarne i termini in qualsiasi momento anche rispetto all’importo o alla forma del corrispettivo”.

Se l’operazione andrà a buon fine, Twitter dirà addio alla Borsa di New York

Inoltre “una volta strutturata e concordata” l’offerta sarà comunque subordinata, tra l’altro, “al ricevimento di eventuali approvazioni governative richieste”. Nonché “a una due diligence legale, commerciale, regolamentare, contabile e fiscale confermativa e alla negoziazione e l’esecuzione di accordi definitivi e al completamento del finanziamento previsto”. Se l’operazione, che vede Morgan Stanley come advisor finanziario, andrà a buon fine Twitter sarà delistata e dirà addio alla Borsa di New York.

Ludovica Colli

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