Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 19 set – Come molte altre nazioni africane, il Botswana importa parte dell’elettricità che utilizza. Questo, oltre a pesare sulla bilancia dei pagamenti, crea anche problemi di sicurezza degli approvvigionamenti. In caso di problemi da parte degli esportatori, si ritrova senza la possibilità di garantire le forniture ai propri cittadini.



Al momento il Botswana richiede circa 600 megawattora di energia. Producendone però solo 350. Dei 250 di differenza, 150 li importa dal Sudafrica, che però spesso si ritrova costretto a dover interrompere le forniture a causa della cattiva gestione da parte della società elettrica nazionale Eskom.

Autonomia ed esportazione di energia entro il 2026: il piano del Botswana

Una situazione che, chiaramente, è insostenbile. Ecco perché il governo del Botswana sta incentivando la costruzione di centrali elettriche a energia rinnovabile: non solo per raggiungere l’autosufficienza energetica ma anche per esportare elettricità alle nazioni vicine. Contando di raggiungere l’obiettivo entro 2026.

Leggi anche: Un’Africa sempre più a trazione rinnovabile: il solare di Namibia e Botswana

Per incentivare la produzione di energia pulita l’esecutivo ha lanciato nel 2020 un piano integrato che prevede che il 15% dell’energia prodotta sia da fonti rinnovabili. La quota dovrebbe arrivare al 100% nel 2030 e sono diversi i progetti in cantiere. Il primo riguarda due centrali da 50 megawatt ciascuna situati a Selibe Phikwe e Jwaneng che verranno costruite da investitori privati e saranno operative alla fine del 2022. Altre 12 centrali solari potranno contare su un totale di 35 megawatt di capacità installata. Ulteriori progetti riguardano due ulteriori campi fotovoltaici da 200 e 100 megawatt e una centrale eolica da 50 megawatt.

Aspetto importante di queste centrali solari è che saranno dotate di batterie per garantire la fornitura di energia anche nelle ore notturne. Garantendo una fornitura continua e costante lungo tutto l’arco della giornata. Le centrali verranno costruite da operatori privati ma venderanno l’elettricità prodotta alla Botswana Power Corporation, che si occupa della distribuzione e della trasmissione.

Giuseppe De Santis



La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta