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Roma, 14 apr – Erdogan tuona contro Draghi, replicando duramente al premier italiano che la scorsa settimana lo ha definito “un dittatore con cui si deve cooperare”. Il presidente turco va giù pesante: “Prima di dire una cosa del genere a Tayyip Erdogan devi conoscere la tua storia, ma abbiamo visto che non la conosci. Sei una persona che è stata nominata, non eletta“. E’ quanto affermato oggi dal “sultano” in un discorso pronunciato a un gruppo di giovani, all’interno della biblioteca del sontuoso palazzo presidenziale di Ankara. Il presidente turco commenta l’affermazione di Draghi parlando di “totale impertinenza”.



Erdogan: “Draghi maleducato, ha danneggiato le relazioni Italia-Turchia”

“La dichiarazione del presidente del Consiglio italiano è stata una totale indecenza, una totale maleducazione“, dice Erdogan evidentemente irritato. Fin qui la replica prevedibile, poi però – come riportato dall’agenzia Anadolu – il presidente turco ha aggiunto che “Draghi ha purtroppo danneggiato” lo sviluppo delle “relazioni tra Italia e Turchia”. Scoperchiando così un vaso di pandora, con rapporti diplomatici da ricucire e una serie non indifferente di questioni calde sul tavolo. Una mini crisi, almeno stando alle infuocate dichiarazioni incrociate, che potrebbe insomma generare un terremoto politico e non solo.

Dopo l’uscita di Draghi la Turchia nell’immediato si era difatti limitata a convocare l’ambasciatore italiano Massimo Gaiani, definendo inaccettabili le affermazioni del nostro primo ministro. Ankara si aspettava però le scuse di Draghi, le quali però come facilmente ipotizzabile non sono arrivate.

Un problema politico

Inutile dire che il premier italiano non ha usato termini propriamente consoni al registro diplomatico e nello specifico la risposta di Erdogan potrebbe sembrare sensata. Dopotutto, si dirà, lui è stato votato dai cittadini turchi, mentre Draghi non ha passato lo scoglio delle elezioni italiane. Piaccia o non piaccia (e noi come noto siamo tutto tranne che suoi sostenitori) la nomina dell’ex presidente della Bce a primo ministro è tecnicamente del tutto legittima in una Repubblica parlamentare. D’altronde, viceversa, qualcuno potrebbe accusare Erdogan di brogli, imposizioni, repressioni del dissenso, metodi generalmente autoritari. Ma poco conta in questo precipuo momento, perché adesso è in gioco il fondamentale ruolo dell’Italia nel Mediterraneo. Dalla Libia ai flussi migratori, passando per la questione energetica. Ecco, se si ha intenzione di contrastare davvero Erdogan, le sparate servono a poco. Servono invece passi concreti e pesanti, serve prepararsi a una sfida ardua. Per quanto in assoluto necessaria.

Eugenio Palazzini

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4 Commenti

  1. “piaccia o non piaccia”

    infatti NON ci piace.
    ne abbiamo piene le scatole di gente calata dall’alto che legifera sulle nostre vite…
    E ORA DI UNA MODIFICA COSTITUZIONALE:
    il presidente del consiglio deve diventare elettivo,con una elezione DIRETTA:
    limiti di età dai 30 ai 60 anni,e
    NO ASSOLUTO a gente nominata dai partiti…
    vogliamo poterlo SCEGLIERE DAVVERO.

  2. A parte il fatto che non è stato votato e scelto dagli italiani, questo è innegabile. Draghi ha un potere abbastanza grosso.
    Con la scusa della pandemia, non voglio entrare sull’argomento..ma.. intanto molte libertà individuali stanno pian piano venendo soppresse. Non parliamo di un mese o due mesi, di “emergenza”, che sarebbe più normale. è passato oltre un anno.
    Anche le libertà fondamentali, non sono quelle di prima. Abbiamo persino il coprifuoco come in tempi di guerra. Gente chiusa in casa per settimane intere senza quasi poter uscire..
    Ok.. succede anche in altri paesi.. Ha governato in un periodo “molto particolare”. Ma questo non nega “la sostanza”.
    Praticamente, inglobando gran parte delle forze politiche nella sua maggioranza, hanno eliminato in un colpo solo quasi tutta l’opposizione! Sono rimasti davvero pochi partiti dall’altra parte. Questo ha indebolito estremamente ogni forma di pluralismo politico in Italia!
    Hanno deciso di “non” far votare il popolo. Dicendo che era “pericoloso” votare, per il virus :)). Mentre moltissimi altri paesi hanno votato. Insomma.. Secondo me, ha scelto un “pessimo” momento, per fare certe dichiarazioni con tanta leggerezza! (usando un eufemismo).. Soprattutto se consideriamo da cosa è nata la discussione: una sedia o un divano! Alla Von der.. Un “non-problema”! Nemmeno diversi altri leader europei, mi risulta che lo abbiano appoggiato, in relazione alle sue parole.

    Poi la stampa: fin quando era Conte a fare i divieti, quante volte sentivate dire “Conte” dittatore?
    Da quando è Draghi, vedo un atteggiamento più “moderato” nei suoi confronti. Però..le cose non è che siano cambiate.
    Ovviamente è la mia opinione.

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