Roma, 23 mar – Vladimir Putin ha annunciato che da ora in poi la Russia non accetterà euro e dollari per i pagamenti del gas naturale fornito agli Stati europei. I pagamenti verranno accettati soltanto in rubli. “Non ha senso per noi consegnare le nostre merci nell’Unione europea e negli Stati Uniti e ricevere pagamenti in dollari, euro o altre valute”, ha detto il presidente russo, citato dalla Tass. “Ho deciso di attuare una serie di misure per trasferire il pagamento delle nostre forniture di gas ai paesi ostili in rubli russi”. Misure che, stando a quanto ordinato dallo stesso Putin, dovrebbero essere attuate nel più breve tempo possibile.

Cosa comporta il pagamento in rubli

La decisione odierna da parte di Putin è atta a rafforzare il rublo, la moneta russa che negli ultimi giorni ha comunque recuperato buona parte delle perdite subite a fine febbraio, nei giorni immediatamente successivi all’invasione dell’Ucraina. Adesso per pagare il gas russo gli acquirenti europei saranno costretti a cambiare dollari, euro o sterline in rubli. Per fare un esempio, ad oggi un dollaro viene scambiato con 102 rubli. Prima dell’attacco all’Ucraina con 84 rubli. Due gli effetti più rilevanti, per quanto riguarda anche l’Italia, dell’annuncio del presidente di Putin: il cambio tra euro e rublo è subito passato da 112 a 107, attestandosi poi a 108,50. Mentre il prezzo del petrolio è salito immediatamente: Wti ha toccato il massimo di giornata a 113,17 dollari al barile, il Brent è a 119,79 dollari, segnando un +3,9%.

Forniture di gas russo garantite

Al contempo, stando sempre a quanto riportato dall’agenzia Tass, il presidente russo conferma che Mosca continuerà a fornire gas in base ai volumi e ai prezzi previsti dai contratti stipulati. Putin precisa però che il congelamento degli asset effettuato tramite le sanzioni introdotte alla Russia, ha di fatto distrutto la fiducia di Mosca.

Le nazioni europee versano ogni giorno un totale di circa un miliardo di dollari nelle casse russe per l’acquisto di gas e petrolio. Il 26 gennaio scorso proprio Putin, durante una videochiamata con diverse importanti aziende italiane, rassicurò sulla fornitura del gas russo. “Vorrei sottolineare che consideriamo l’Italia come uno dei principali partner economici. Il vostro Paese è al terzo posto tra gli Stati della Ue in termini di scambi commerciali con la Russia”. Un mese dopo la situazione è precipitata con l’attacco all’Ucraina, ma la Russia non ha mai smesso di consegnare il suo gas naturale all’Europa. D’altronde non interrompere le forniture è nell’interesse sia dell’acquirente che del venditore.

Alessandro Della Guglia

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12 Commenti

  1. Intanto Colgo sta lavorando sulla IDPay.
    Cos’è?
    Fate una piçcola ricerca e lo scoprirete.

  2. I contratti stipulati per le fonti energetiche si possono conoscere, vedere, o siamo come per i vaccini quindi al gioco delle tre tavolette, questa vince… questa perde… e via scappare sotto i ponti che arriva la polizia!

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