Roma, 7 nov – Facebook senza limiti. Dopo aver disattivato pagine di partiti e personaggi politici invisi al pensiero unico tanto caro al social politicamente corretto, ha pensato bene di censurare pure l’esercito di uno Stato sovrano. “Molti dei nostri account Facebook sono stati disattivati nelle ultime due settimane, siamo tornati ora e colmeremo il divario causato dalla nostra assenza”. E’ quanto denunciato da Syrian Arab Army, pagina ufficiale dell’esercito di Damasco.

Non sono noti i motivi che hanno portato il social a disattivare le pagine in questione, ma come spesso accaduto non è neppure certo che mai salteranno fuori, visto che Facebook evita quasi sempre di fornire delucidazioni limitandosi a oscurare chi non rispetta i suoi “standard”. E dire che saremmo curiosi di sapere quali di questi standard avrebbe violato l’esercito siriano, che in ogni caso non si è scomposto più di tanto: da ora in poi “parleremo di alcuni dei principali eventi accaduti durante il nostro periodo di assenza e illustreremo i nuovi sviluppi”. D’altronde, chi da anni combatte realmente e senza sosta il terrorismo più spietato, non teme certo qualche sciocca censura virtuale.

Eugenio Palazzini

1 commento

  1. Non sono ‘iscritto’ al “Libro delle Facce” (?) – e non possiedo alcun ‘furbofono’ – tuttavia (in considerazione dell’alto numero di partecipanti / iscritti all’applicazione) sto cominciando a pensare che il ‘Grande Fratello’ non sia piu’ solamente un’invenzione letteraria del buon Eric Arthur Blair…

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