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YEMEN-POLITICS-UNREST-SHIITERoma, 13 feb – La presa del potere da parte dei miliziani sciiti Huthi nello Yemen rende insicura la presenza degli italiani. Ecco allora che dopo Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, anche l‘Italia ha deciso la chiusura temporanea dell’ambasciata a Sanaa. Lo ha reso noto la Farnesina.

L’ambasciatore Luciano Galli e tutto il personale stanno facendo rientro in Italia in sicurezza in queste ore.

Il ministero degli Esteri ha auspicato che gli sforzi di mediazione condotti dall’inviato delle Nazioni Unite Jamal Benomar permettano al più presto il ripristino delle condizioni di sicurezza necessarie al ritorno in Yemen del personale delle rappresentanze diplomatiche che hanno lasciato il Paese. Anche Germania e Arabia Saudita in mattinata hanno evacuato le loro sedi diplomatiche.

Intanto il Comitato rivoluzionario presieduto da Mohamed al-Huthi ha convocato per lunedì prossimo i membri del Parlamento al Palazzo Repubblicano per consultazioni. Nel sud del Paese, tuttavia, dominano vari gruppi sunniti tra cui la stessa al-Qaeda che ieri ha conquistato una base militare dove si trova uno dei più grandi depositi di armi di tutto il governatorato di Shabwa.

Un attentato suicida è stato compiuto oggi nella cittadina di Bayda, circa 100 km a sud-est della capitale Sanaa, contro una stazione di polizia controllata dai miliziani sciiti Huthi.

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