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Helsinki, 9 dic – Giovane, socialdemocratica, cresciuta in una famiglia arcobaleno: ecco  Sanna Marin, che a soli 34 anni diventa premier della Finlandia, divenendo così il primo ministro più giovane al mondo. Guiderà una squadra di governo in cui i 5 leader di partito sono tutti appartenenti al sesso femminile. Speriamo che non abbiamo mai le mestruazioni sincronizzate, e chi vi scrive lo dice da donna. Lo hanno annunciano trionfalmente i media allineati di tutto il mondo, “ecco il volto della politica perfetta”: femmina, giovane, progressista, con un background Lgbt che fornisce anche il patentino di inclusività senza il quale oggi non si va da nessuna parte.

Record battuto

«Non ho mai pensato alla mia età o al mio genere, io penso al perché sono entrata in politica e alla cose che ci hanno fatto vincere tra gli elettori», ha commentato Marin.  «Abbiamo molto lavoro da fare per ricostruire la fiducia». La Marin, ex ministro dei Trasporti, è stata scelta dal partito socialdemocratico finlandese in sostituzione del dimissionario Antti Rinne (57 anni), battendo così il record della premier neozelandese Jacinda Ardern (39) e del capo di governo ucraino Oleksiy Honcharuk (35). Con tutta probabilità sarà proprio lei a rappresentare la Finlandia al vertice europeo del 12-13 dicembre a Bruxelles: il Paese detiene infatti, fino alla fine di quest’anno, la presidenza di turno dell’Unione europea. La nuova premier sarà a capo di un esecutivo di centrosinistra formato da cinque partiti, tutti guidati da donne.

La biografia

Nata a Helsinki il 16 novembre 1985, è laureata in Scienze dell’amministrazione. La sua carriera politica inizia nel 2012, dopo essere stata eletta nel Consiglio Comunale di Tampere. È stata presidente del Consiglio comunale dal 2013 al 2017. Dal 2014 è diventata vicepresidente dei socialdemocratici finlandesi ed è parlamentare dal 2015. Marin è figlia di una “famiglia arcobaleno”, formata da due donne, e sostiene di trovare difficile il «separare questo fatto dalla sua personalità e dal suo background ideologico». Ha lavorato come stagista presso Amnesty. E’ mamma dallo scorso anno di una bambina, Emma, avuta dal compagno Markus Räikkönen. «Mi sono sentita discriminata quando mia madre, che mi ha cresciuta da sola, ha avuto una relazione con un’altra donna», ha dichiarato.

Cristina Gauri

7 Commenti

  1. Un esempio di quando la politica diventa molto “casalinga”. Fin che i tempi e i risultati lo consentiranno!

  2. Islam in arrivo molto presto nei vostri parlamenti arcobaleno. Sciacquette e lesbiche, preparatevi a barricarvi in casa.