Marine-Le-Pen-Leader-partito-politico-Front-NationalParigi, 13 dic – E’ il giorno della verità. Per la Francia, per le speranze del Front National e per i destini del cosiddetto “fronte repubblicano”. Le regioni, in uno stato fortemente centralista, non hanno oltr’alpe una grande rilevanza amministrativa. Politicamente, però, i risultati di oggi segneranno comunque un momento di svolta.

La contesa maggiore riguarda le due regioni nelle quali la dinastia Le Pen ha trionfato alla prima tornata. Nord-Pas-de-Calais-Picardie e Provence-Alpes-Côte d’Azur, esattamente agli antipodi geografici, come a voler abbracciare tutta la nazione. Nell’ex bastione rosso, sulle sponde della manica, Marine ha conquistato la settimana scorsa oltre il 40%. Analogo risultato anche per la nipote Marion, che ha staccato di 14 punti il candidato della destra di Sarkozy. Front National in vantaggio anche in Alsazia, Borgogna, Loira e Linguadoca.


Nonostante i numeri della primo turno, la vittoria non è scontata. Anzi, potrebbe addirittura trasformarsi in uno 0/13 rispetto al 6/13 iniziale. In opposizione al Front, infatti, come da anni a questa parte si va delineando ancora una volta l’alleanza Ump – Ps che intende creare un “cordone sanitario” per escludere Marine e soci dalla vittoria. L’associazione fra i due partiti storicamente avversari dovrebbe funzionare anche questa volta, fatta eccezione per l’Alsazia dove il candidato socialista ha contravvenuto agli ordini di Hollande e non ha desistito. I sondaggi, pur con tutti i loro limiti, sembrano per ora dare ragione alla strana alleanza – da molti ribattezzata “UmPs” – anche se i margini sono risicati: in Provenza si gioca sul filo del rasoio con Marion al 49%, in Alsazia il frontista Philippot è di soli due punti dietro al candidato del centrodestra mentre al nord Marine veleggia attorno al 48%.

Anche in caso di sconfitta su tutta la linea, il futuro della Francia non potrà comunque che fare i conti con la presenza del Front National. Lo scrutinio di sette giorni fa ha infatti dimostrato che il partito fondato da Jean-Marie Le Pen è stabilmente, da tempo ormai, il primo di Francia. Con una crescita organica e politica che prescinde dai recenti fatti di sangue, mentre a far leva sulla paura (comportamento che si contesta a Marine) è stato invece il socialista e primo ministro Manuel Valls. E nel 2017 si voterà per le presidenziali…

Roberto Derta

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