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Nicolas SarkozyParigi, 8 feb – Nicolas Sarkozy andrà a processo, l’ordine di rinvio a giudizio è stato disposto dal giudice istruttore francese Serge Tournaire. Per la seconda volta della storia della Repubblica Francese, un ex capo di stato verrà processato, il primo caso fu quello di Jacques Chirac, eletto presidente la prima volta nel 1995, poi condannato a due anni di detenzione.

Il procedimento è partito dall’inchiesta “Bygmalion”, società alla quale vennero intestate le false fatture della campagna presidenziale del 2012, dove l’ex leader dell’UMP venne sconfitto dal socialista François Hollande. Quell’anno Sarkozy tenne una imponente campagna elettorale, volta a ribaltare i sondaggi che lo vedevano sconfitto; non stupisce quindi la necessità della Bygmalion, che ha ammesso la frode, di aver dovuto falsificare le fatture per rientrare nel budget limite di 22,5 milioni di euro, di cui ne sono stati dichiarati solo 18,5. Bisogna ancora stabilire se l’ex leader dell’UMP fosse effettivamente a coscienza di queste falsificazioni, nel 2015 Sarkozy dichiarò la storia essere “tutta una farsa”, addossando ogni colpa e responsabilità alla società Bygmalion ed al partito.

Sembrerebbe che l’ex capo di stato non stia passando un buon periodo; dopo la sconfitta contro Hollande nel 2012, è stato nuovamente sconfitto alle recenti primarie della destra vinte da François Fillon, in vista delle prossime elezioni presidenziali. Inoltre già in passato è stato protagonista negativo per quanto riguarda le vicende giudiziarie; infatti nel 2014 Sarkozy fu posto in stato di fermo negli uffici di custodia cautelare di Nanterre, per un caso di corruzione, e fu la prima volta che un ex capo di stato francese subì tale procedura (simile al nostro “avviso di garanzia”), verrà poi accusato, oltre che di corruzione, per traffico di influenze e ricettazione. Anche quella volta dichiarò che fu tutta una “strumentalizzazione politica dei magistrati”.

Attendiamo dunque gli esiti di questo processo, certo è che la campagna milionaria, nonostante lo sforamento del budget, non ha avuto gli esiti previsti da Sarkozy. La sconfitta del 2012 ha comportato l’insediamento in Francia di un governo socialista, il quale ha assistito ad uno dei periodi più bui della storia della quinta repubblica francese, che vede in questo momento alla ribalta una nuova forza politica, ovvero il Front National guidato da Marine Le Pen, che, a quanto pare, sembra essere destinata ad un ruolo da protagonista nelle prossime elezioni.

Davide D’Anselmi

 

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