marionRoma, 30 nov – Ad Hollande non sono bastate le parole dure e i pronti raid su Raqqa all’indomani degli attentati del 13 novembre di Parigi. Come previsto il clima di insicurezza favorisce un Front National già in forte ascea di suo, che adesso sogna addirittura il colpaccio alle prossime elezioni regionali francesi del 6 e 13 dicembre. Secondo gli ultimi sondaggi il partito di Marine Le Pen è si aggiudicherebbe due regioni su dodici, con il rischio di arrivare a quattro se le cose dovessero andare particolarmente bene.

Rispetto ad un mese fa, dopo la più grande strage che la Francia si sia trovata a subire dal dopoguerra ad oggi, il Front National è cresciuto tra i 4 e i 7 punti percentuali. Dunque adesso sognare di guidare una regione non è più un sogno per lo storico partito nazionalista francese, che a nonostante le percentuali di tutto rispetto ottenute anche in tempi recenti, mai aveva guidato prima una regione a causa del sistema elettorale maggioritario francese, ottenendo una scarsa rappresentanza anche al parlamento nazionale.

Con buona probabilità diventerà dunque presidente dell’importante regione della Provenza Alpi e Costa Azzurra l’astro nascente del Front National, Marion Marechal Le Pen, non ancora trentenne, che sta conducendo un’agguerrita campagna elettorale in difesa degli agricoltori e dei ceti produttivi del sud della Francia. Una Marion che non utilizza certo la punta del fioretto “ci hanno venduto il paradiso multiculturale e ora ci svegliamo all’inferno”, ha tuonato la nipote di Marine (e del nonno Jean Marie) da Marsiglia, capitale della Francia multietnica. I sondaggi la danno abbondantemente in testa al primo turno, ma soprattutto è quel 43% che la farebbe rimanere in testa anche al secondo turno ad offrire più di una garanzia.

(Lo spot elettorale di Marion alle prossime regionali)

A confermare la tradizione “familiare” della leadership del Front National c’è la candidatura della stessa Marine Le Pen alla guida della regione del Nord-Pas de Calais-Picardie, situata a nord della Francia. La leader nazionale della destra francese è data al 42%, in netto vantaggio sul centrodestra moderato del candidato Xavier Bertrand, fermo al 24%. Al secondo turno pare non esserci partita, con Marine saldamente in testa con il 44%. Una candidatura forte, dove dominano sicuramente più i temi generali che quelli locali: “Hollande non vede ancora i pericoli che sono l’immigrazione massiccia, l’islamismo e il comunitarismo”, è l’attaco della Le Pen.

Un successo annunciato quello nelle due regioni già citate, ma che potrebbe diventare clamoroso se al Front National riuscisse il colpaccio anche in Borgogna, dove è previsto un testa a testa, così come forti sono le quotazioni del partito della Le Pen in Alsazia e Normandia. Insomma il Front National potrebbe diventare finalmente un partito (anche) di governo, pronto alla sfida finale delle prossime elezioni presidenziali.

 

Vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità del Primato Nazionale?
Iscriviti alla nostra newsletter.

Anche noi odiamo lo spam. Ti potrai disiscrivere in qualsiasi momento.

Commenti

commenti

1 commento

  1. Ma figuriamoci se fanno vincere il FN, vedrete che armeranno qualche finto naziskin per fare qualche attentato a sfondo razziale trovandogli in tasca la tessera del FN, oppure semplicemente broglieranno le elezioni.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here