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Roma, 25 nov – “Il più grande furto d’arte nella storia del dopoguerra“. La Bild non ha esitato a definire così colpo da un miliardo di euro nel Castello di Dresda, dove nella sala delle Volte Verdi sono stati rubati antichi gioielli del tesoro di Sassonia. Si tratta di oggetti dall’altissimo valore storico, artistico e ovviamente economico. Un bottino composto unicamente da gioielli, i ladri non hanno infatti prelevato vasi e dipinti, molto probabilmente perché troppo ingombranti.

Inestimabili gioielli rubati

Adesso il castello Residenzschloss, residenza del principe elettore sassone Augusto il Forte, è circondato dalle forze di sicurezza tedesche, arrivate purtroppo tardi. I ladri, entrati in azione alle 5 di stamani, hanno provocato un incendio in una cabina elettrica per togliere corrente al Castello. Poi si sono introdotti dalla finestra laterale che immette direttamente alle collezioni d’arte. “I tesori che si trovano nella Volta verde e nel castello – ha dichiarato il premier della Sassonia, Michael Kretschmer – sono stati pagati a caro prezzo dai sassoni nei secoli, non si può capire la storia del nostro popolo e, il nostro Stato libero, senza la Volta verde e le collezioni d’arte statali della Sassonia”.

Nel museo del castello, formato da 10 sale affrescate, sono esposti 3mila pezzi di gioielleria, pietre preziose e capolavori in oro, argento e avorio. I ladri hanno trafugato “tre parure di diamanti e brillanti del diciottesimo secolo di valore inestimabili”. Mentre il pezzo probabilmente dal valore più alto, il cosiddetto Verde di Dresda, ovvero un diamante di 41 carati unico al mondo, è attualmente in mostra al Metropolitan Museum di New York.

Alessandro Della Guglia

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