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Roma, 29 giu – Immaginate un esercito di decine di migliaia di pedofili che si incontrano sui forum online, per scambiarsi foto, informazioni e suggerimenti su come adescare i bambini e convincerli a essere “accomodanti”. Sta accadendo in Nordreno-Vestfalia, dove l’unità contro i crimini cibernetici ha aperto un’inchiesta sulla più grande rete di pedofili mai scoperta in Germania: gli indagati sarebbero circa 30mila. Lo ha dichiarato alla stampa il ministro della giustizia del Land Peter Bisenbach: «Vogliamo far uscire dall’anonimato di Internet le persone che abusano dei bambini e quelli che li sostengono». Gli inquirenti indagano sulla distribuzione e il possesso di materiale pedopornografico e sugli scambi di messaggi tra gli utenti dei forum, che in molte occasioni arrivano persino a consigliarsi tecniche per piegare la volontà dei bambini e renderli più docili.

L’indagine è iniziata nell’ottobre del 2019 dopo l’arresto di un uomo di 43 anni a Bergish Gladbach, accusato di aver abusato della figlia quando era bambina e di averla filmata per poi condividere il materiale online. Grazie a questo fermo le forze dell’ordine erano venute a conoscenza dell’esistenza di un network di pedofili che si estendeva a macchia d’olio fino alla Svizzera e all’Austria. Le persone smascherate fino ad ora sono 70 e lo scorso maggio uno di essi ha ricevuto una condanna a 10 anni di carcere.

E’ previsto per il primo luglio il lancio di una task force speciale contro i pedofili, dal nome Zac (Zentrale Anlaufstelle Cybercrime) e sarà guidata da Markus Hartmann; l’operazione andrà a supporto degli investigatori, oberati dall’ingente mole di materiale da vagliare ed esaminare che rischia quindi di rallentare le indagini. In molti casi i sospettati sono degli sconosciuti, non ci sono nomi ma solo identità fittizie online. “Non avevo mai sospettato neppure lontanamente questa dimensione del fenomeno degli abusi in rete. Dobbiamo ammettere che questi crimini sono molto più diffusi di quanto immaginassimo”, ha affermato il ministro della giustizia del Land.

Cristina Gauri

2 Commenti

  1. “Non avevo mai sospettato neppure lontanamente questa dimensione del fenomeno degli abusi in rete. Dobbiamo ammettere che questi crimini sono molto più diffusi di quanto immaginassimo”

    Diamo il benvenuto su questo pianeta al ministro della Giustizia tedesco! Complimenti! 🏆
    Davvero, io non so in che mondo viva questa gente…
    Il fenomeno è OVUNQUE sempre più dilagante e non ha certo avuto il suo terribile inizio la settimana scorsa. Ormai si ha la quasi-certezza del fatto che vi siano coinvolti soprattutto i vari rappresentanti delle cosiddette “società bene” planetarie. Nonostante esistano da tempo sospetti, diverse testimonianze, indagini giornalistiche e giudiziarie in merito (si racconta di cose abominevoli), chi prova pubblicamente a parlarne, viene immediatamente rimesso al suo posto anche con metodi assai “poco ortodossi” e per di più, l’ostruzionismo durante i processi per pedofilia rappresenta, ormai, una costante assieme alla minimizzazione mediatica da parte di certa stampa arcobaleno. Si tratta dell’orrore definitivo, l’ultimo stadio del processo di caduta e di barbarie in cui, purtroppo, ci ritroviamo a vivere. E pensare che qualcuno, questo orrore, vorrebbe pure legalizzarlo…

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