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Berlino, 15 mag – Lo scorso sabato pomeriggio una donna è stata aggredita ad Amburgo mentre stava passeggiando con una carrozzina, al cui interno vi era la sua bambina di pochi mesi. Come ha fatto sapere la polizia locale, che ha diramato l’identikit dei ricercati, i presunti responsabili sono due immigrati di origine nordafricana tra i 20 e i 25 anni. Il fatto è avvenuto sul sentiero di Billgrabendeich, nella zona sudorientale della città anseatica.
La donna, una 30enne tedesca, è stata dunque assalita da dietro: secondo la ricostruzione della vittima, uno dei due aggressori le ha tirato i capelli, mentre l’altro le ha sfilato lo smartphone dalla tasca dei pantaloni e ha aperto la borsa fasciatoio che era appesa alla carrozzina. I malviventi hanno poi gettato a terra la donna e le hanno strappato dal polso l’orologio, per poi far perdere le proprie tracce. La polizia di Amburgo è attualmente impegnata nelle indagini e ha fornito l’identikit dei ricercati sperando di trovare testimoni che possano aiutarla.
La notizia, ovviamente, è passata praticamente sotto silenzio, o comunque è stata diffusa spesso senza specificare la nazionalità degli aggressori. Si tratta del resto di una prassi consolidata e decisa a tavolino: sia la polizia federale che gli organi di stampa omettono l’etnia dei delinquenti che si macchiano di stupri e violenze ai danni dei nativi. Il Consiglio tedesco della stampa (Presserat), infatti, ha addirittura imposto ai media un “codice deontologico” che limita pesantemente le informazioni che i giornalisti possono utilizzare nei loro articoli. E l’etnia dei colpevoli rientra appunto nelle informazioni “superflue”, poiché – come vuole la vulgata progressista – alimenterebbero “odio” e “razzismo”. Ma le violenze e le aggressioni degli immigrati, purtroppo, continuano a crescere.
Giovanni Coppola

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2 Commenti

  1. Si tratta di giovani senza futuro, e quando blocchi le prospettive a un giovane gli lasci una sola strada: la violenza. Condanno il gesto ma si può benissimo spiegare tutto

  2. Già adesso qui in Italia si dovrebbe parlare delle prossime elezioni europee del 2019.
    L’unico modo per vincere sull’immigrazione , come la conosciamo, sarebbe poter votare un partito unico composto da Orban, Ungheria, Austria, e tutti gli Stati di uguale visione. Più che votare la destra x far vincere il partito della Merkel , PPE , o la sinistra per far vincere il gruppo GUE , alle prossime elezioni gli Stati europei dovrebbero presentarsi in 2 blocchi che portano avanti la politica migratoria africana e mussulmana,come è avvenuta e la non immigrazione a prescindere.

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