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Berlino, 18 gen – Chi si vaccina contro il coronavirus tornerà ad avere i diritti basilari cioè una vita normale priva di qualsivoglia restrizione. Questa, in Germania, la proposta del ministro degli Esteri, Heiko Maas.



Il ministro Maas: “A chi si vaccina i diritti base”

“Alle persone vaccinate si deve consentire di esercitare di nuovo i diritti di base”, ha dichiarato ieri l’esponente del Partito socialdemocratico tedesco (SpD) alla Bild am Sonntag. Sebbene “ancora non si è acclarato in forma definitiva fino a che punto i vaccinati possono infettare gli altri. Quello che è chiaro è che una persona vaccinata non toglie il respiratore, necessario per trattare i malati gravi, a nessuno” perciò “questo elimina almeno un motivo centrale per limitare i diritti di base”. Secondo Maas i vaccinati dovrebbero poter ad esempio tornare ad andare al cinema e in ristoranti, teatri e musei. Chi gestisce tali attività ha “diritto a riaprire  a un certo punto, se esiste la possibilità per farlo. E la possibilità c’è se c’è sempre più gente che è vaccinata. Perché se al ristorante o al cinema ci sono solo persone vaccinate, non possono mettersi in pericolo a vicenda”.

Le reazioni negative alle parole del ministro

“Finché non è chiaro se una persona vaccinata può trasmettere il virus, non ci possono essere eccezioni” ha dichiarato un portavoce del ministro della Salute, il cristiano democratico Jens Spahn. Christine Lambrecht del ministero della Giustizia, si è dichiarata contraria: “è vietato trattare i vaccinati in maniera diversa dai non vaccinati, se non altro perché non vi sono prove scientifiche che la vaccinazione protegga dalla trasmissione del virus”.

Ilaria Paoletti

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