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Germania, boom dei sovranisti di Afd alle Regionali. Altro flop della Merkel

by Valerio Benedetti
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AfD

Berlino, 2 set – Netta affermazione di Alternative für Deutschland (Afd) alle elezioni regionali che si sono tenute nei Länder orientali della Sassonia e del Brandeburgo. E sono proprio i sovranisti dell’Afd i veri vincitori di questa tornata, benché non sia riuscito loro il sorpasso al primo posto. In Sassonia, infatti, è la Cdu a rimanere primo partito, mentre in Brandeburgo resiste la Spd. Ma entrambe le forze della «grande coalizione» hanno comunque perso numerosi consensi rispetto alle elezioni del 2014. L’Afd, al contrario, ha registrato una crescita esponenziale, gettando i media mainstream nel terror panico per un eventuale sorpasso. Ma anche così, alla direzione dell’Afd, va ovviamente più che bene.  

Andreas Kalbitz (sinistra) e Jörg Urban (centro), candidati di punta in Brandeburgo e Sassonia, insieme a Björn Höcke (destra), punto di riferimento dell’ala radicale dell’Afd

L’Afd vola in Sassonia

Nel Land di Dresda la spunta quindi la Cdu, il partito della Merkel. Che, con il suo 32,1%, si conferma sì primo partito, ma perdendo qualcosa come 7,3 punti percentuali. Un’emorragia di consensi che ha interessato anche i socialdemocratici (-4,7%), scesi per la prima volta sotto la soglia psicologica del 10 (7,7%). Anche la Linke, con il suo 10,4% (e un -8,5% rispetto al 2014), accusa gravi perdite e perde definitivamente la palma di partito di massa (Volkspartei) nella Germania dell’Est, attestandosi quindi sui risultati (modesti) che di solito prende nell’Ovest. A crescere sono invece i Verdi (+2,9%) ma, con un tutt’altro che esaltante 8,6%, rimangono ben al di sotto della loro media nazionale. Gli unici che possono ridere, pertanto, sono proprio i sovranisti dell’Afd che, con una crescita monstre del 17,7%, raggiungono il 27,5% dei consensi. Un risultato storico che, peraltro, getta scompiglio tra gli altri partiti, che adesso, per formare una maggioranza, dovranno provare a comporre una coalizione tra Cdu, Spd e Verdi.

I risultati provvisori delle elezioni regionali in Sassonia. Fonte: Der Spiegel

Sfiorato il sorpasso in Brandeburgo

Ma è nel Brandeburgo che l’Afd è andata vicina all’impresa: con il suo 23,5% (+11,3% rispetto al 2014), il partito sovranista ha davvero insidiato i socialdemocratici, che si sono attestati sul 26,2% (-5,7% in confronto a cinque anni fa). Anche in questo caso, molto male la Cdu (15,6%) e la Linke (10,7%), mentre i Verdi crescono ma non sfondano (10,8%). Per la formazione del governo regionale, ora, non basterà più la maggioranza composta da Spd e Sinistra, ma sarà necessario trovare un’intesa anche con i Verdi.

I risultati provvisori delle elezioni regionali in Brandeburgo. Fonte: Der Spiegel

La «Germania oscura»

Dopo questi risultati, si è quindi tornato a parlare di DunkeldeutschlandGermania oscura»). Il termine, usato in senso dispregiativo per identificare la Germania dell’Est, è stato rilanciato nel 2015 dall’allora presidente della Repubblica Joachim Gauck per indicare che le regioni orientali, troppo politicamente scorrette sul fronte immigrazione, non si sarebbero allineate ai Länder occidentali. A gettare nello sconforto la stampa mainstream, c’è anche il fatto che i candidati di punta dell’Afd in Sassonia e Brandeburgo, ossia Andreas Kalbitz e Jörg Urban, appartengono entrambi alla corrente più radicale del partito (Flügel, «ala»). Ma le accuse di «estremismo» e «pericolo per la democrazia» non sembrano aver toccato più di tanto gli elettori della «Germania oscura». Che, anzi, si sono riversati in massa alle urne, confermando così due dati. Innanzitutto che l’Afd, invece di affossare la democrazia, è capace di mobilitare gli astensionisti. E, in secondo luogo, che l’Afd riesce a vincere solo se non scende a compromessi con l’establishment ed è in grado di incarnare una vera alternativa ai «vecchi partiti».

Valerio Benedetti

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3 comments

Valle 2 Settembre 2019 - 3:28

certo che viviamo in un periodo storico alquanto curioso, qualche illuminato sinistroide parla di “dunkeldeutschland”, i media mainstream che rilanciano, lasciando chiaramente intendere che far votare chi non la pensa come loro sta divenendo assai pericoloso … per la democrazia forse? Quindi, riassumendo, secondo questi per evitare che forze politiche, secondo loro, antidemocratiche bisognerebbe sospendere la democrazia … ma che ragionamento logico!!!

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Valle 2 Settembre 2019 - 3:53

certo che viviamo in un periodo storico alquanto curioso, qualche illuminato sinistroide parla di “dunkeldeutschland”, i media mainstream che rilanciano, lasciando chiaramente intendere che far votare chi non la pensa come loro sta divenendo assai pericoloso … per la democrazia forse? Quindi, riassumendo, secondo questi stxonxi per evitare che forze politiche giudicate col loro sistema di misura antidemocratiche bisognerebbe sospendere la democrazia … ma che bel ragionamento logico!!!

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Boom dei sovranisti di Afd alle Regionali in Germani. Ennesimo flop della Merkel 2 Settembre 2019 - 4:35

[…] L’articolo Germania, boom dei sovranisti di Afd alle Regionali. Altro flop della Merkel proviene da Il Primato Nazionale. […]

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