Accra, 8 set – In diverse occasioni il governo del Ghana ha sottolineato che lo sviluppo non si può solo basare sull’esportazione di cacao e oro, né tantomeno dipendere in eterno dagli aiuti economici. Per tale motivo ha lanciato il progetto “One District One Factory” al fine di creare una fabbrica in ognuno dei 216 distretti del paese e avviare cosi’ un progetto di industrializzazione. A tale scopo sono stati varati una serie di incentivi che consistono nel non pagare tasse per cinque anni, esenzioni dei dazi per le importazioni di macchinari ed equipaggiamenti ed esenzioni dal pagamento di tasse locali nonchè di tasse sulle materie prime. I risultati iniziano a vedersi.

ll Ghana punta sull’acciaio

E’ di questi giorni la notizia che la società indiana 5B Plus ha aperto in Ghana la più grande acciaieria dell’Africa occidentale.


Costata 80 milioni di dollari, sarà in grado di produrre 30mila tonnellate di acciaio al mese che possono raddoppiare a 60mila con nuove infrastrutture. L’acciaieria darà lavoro a 5mila persone senza contare che permetterà al Ghana non solo di risparmiare 100 milioni di dollari ma di farne guadagnare di più grazie all’esportazione di prodotti finiti in altri Paesi africani.

Il Ghana ha importanti depositi di ferro e manganese ma queste materie prime da sole non generano molta ricchezza e per questo il governo ha spinto per la realizzazione dell’acciaieria così da trasformare queste materie prime in prodotti finiti ad alto valore aggiunto, creando così più ricchezza e posti di lavoro.

L’investimento non è un caso isolato. Poco tempo fa Volkswagen, Nissan e altre case automobilistiche hanno dichiarato che presto apriranno nuovi impianti produttivi in Ghana, un fatto che indica come questo paese africano si sta avviando sulla strada dell’industrializzazione e dimostra che con le giuste politiche anche l’Africa può puntare ad un deciso sviluppo.

Giuseppe De Santis

Commenti

commenti

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here