Roma, 18 ott – Quando si parla di risorse minerarie del Ghana la prima cosa che viene in mente sono i suoi giacimenti di oro. Questo non deve sorprendere visto che parliamo del più grande produttore africano del prezioso metallo. Il sottosuolo del Ghana però non possiede soltanto filoni auriferi, ma può contare anche su importanti riserve di bauxite e ferro. Una ricchezza che il governo intende sfruttare non solo per favorire la crescita economica e l’occupazione, ma anche per ridurre le importazioni.



Bauxite e ferro nel futuro del Ghana

Per quanto riguarda la bauxite si stima che in Ghana siano presenti depositi pari a 900 milioni di tonnellate. Il loro sfruttamento sarà garantito dall’accordo siglato di recente con la società locale Rocksure International per un valore di 1,2 miliardi di dollari. Rocksure deterrà il 70% delle quote, mentre l’azienda statale Ghana Integrated Aluminium Development avrà il rimanente 30%. Il progetto, uno dei quattro nei quali l’esecutivo lavorerà insieme a diversi investitori privati, consiste nella realizzazione di una miniera nel Ghana centrale per un valore di 200 milioni di dollari. Ad essa si affiancherà raffineria da un miliardo di dollari per trasformare la bauxite estratta in alluminio. Quando la miniera sarà operativa creerà più di mille posti di lavoro e la quantità di bauxite estratta oscillerà, secondo le previsioni, trai 10 e le 20 milioni di tonnellate all’anno.

Per quanto riguarda il ferro, invece, si stima che il Ghana abbia depositi per un ammontare di 6 miliari di tonnellate situati a ovest, nel nord e nella regione di Oti. Anche in questo caso il governo cerca investitori per costruire miniere da cui poter estrarre il ferro per poi essere utilizzato per produrre acciaio (proprio in Ghana si trova il più grande siderurgico dell’Africa occidentale), consentendo così di ridurre le importazioni e migliorare la bilancia commerciale.

Giuseppe De Santis

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