Washington, 9 ago – Il dipartimento di Stato americano ha fatto sapere che presto verranno introdotte nuove sanzioni alla Russia per il caso Skripal. Mosca è infatti accusata dagli Stati Uniti di aver infranto le regole internazionali con l’uso del Noviciock, l’agente nervino utilizzato per avvelenare l’ex spia sovietica e sua figlia, oggi cittadini britannici. Anche se il Cremlino ha sempre negato ogni addebito. Le nuove sanzioni sono una sorpresa, ed entreranno in vigore in due tranche, dal prossimo 22 agosto. Le misure sono quelle previste dalla legge del 1991 contro l’uso di armi chimiche e biologiche: la stessa utilizzata a marzo per colpire la Corea del Nord.

A spaventare non è tanto la prima tranche, che prolunga le sanzioni già in vigore, quanto la seconda, che prevede il divieto di esportare in Russia beni considerati sensibili dal punto di vista della sicurezza nazionale, come apparecchiature e componenti elettronici o attrezzature per l’aeronautica. Le nuove sanzioni sono destinate a tagliare un giro d’affari da centinaia di milioni di dollari e potrebbero azzerare i rapporti commerciali tra Usa e Russia. In più, con l’introduzione di queste nuove misure, si complica ulteriormente lo scenario per un futuro incontro tra il presidente americano Donald Trump e quello russo Vladimir Putin. 

Soddisfazione è stata espressa dal Regno Unito, con il primo ministro britannico Theresa May che ha commentato: : “Accogliamo con favore l’iniziativa dei nostri alleati. Si tratta di una forte risposta internazionale contro l’impiego di armi chimiche da parte della Russia e di un messaggio inequivocabile a Mosca per il suo comportamento spericolato e provocatorio”. Sul versante che interessa l’Italia, le nuove sanzioni sono importanti perché sono state annunciate proprio mentre il vicepremier e ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini ha chiesto per l’ennesima volta all’Europa di togliere le restrizioni nei confronti di Mosca per la questione dell’annessione della Crimea. Una linea, quella di Salvini, che guarda a Mosca come alleato, ma che evidentemente è stata bocciata. Almeno per ora.

Anna Pedri

Commenti

commenti

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here