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Roma, 29 lug – Google e Facebook impongono ai propri dipendenti il vaccino obbligatorio contro il Covid prima di tornare al lavoro in presenza. In una mail allo staff, il ceo di Google, Sundar Pichai, ha affermato che “vaccinarsi è uno dei modi più importanti per tenere noi e le nostre comunità al sicuro nei prossimi mesi“. Pichai non ha però precisato come sarà perseguita questa politica aziendale. Dal canto suo, la vicepresidente di Facebook Lori Goler ha fatto sapere che ogni dipendente che entrerà in una delle sedi negli Stati Uniti dovrà essere vaccinato. Google e Facebook sono le prime tra le grandi società della Silicon Valley a rendere di fatto obbligatorio il vaccino.



Facebook e Google: lavoro in presenza solo con il vaccino

Al lavoro in ufficio solo se vaccinati. E’ dunque questa la regola imposta da Google e Facebook ai propri dipendenti interessati a tornare in presenza, motivata dalle preoccupazioni legate alla diffusione della fantomatica variante Delta. Per chi non volesse vaccinarsi non resta che rimanere a casa in smart working. Nello specifico, per Google la possibilità del lavoro a distanza sarà estesa fino al 18 ottobre. “Chiunque venga a lavorare nei nostri campus dovrà essere vaccinato”, spiega l’ad Pichai in un post sul blog. “Stiamo implementando questa politica negli Stati Uniti e la estenderemo ad altre regioni nei prossimi mesi. Spero che questi passaggi diano a tutti una maggiore tranquillità quando gli uffici riaprono”, aggiunge.

Sulla stessa linea anche Netflix

Sulla stessa linea Facebook, che in una nota fa sapere che “chiederemo a chiunque venga a lavorare in uno dei nostri campus statunitensi di essere vaccinato. Avremo un procedura per coloro che non possono essere vaccinati per motivi medici o di altro tipo e valuteremo il nostro approccio in altre regioni man mano che la situazione si evolve”. Ai due giganti del web si aggiunge anche il colosso dello streaming Netflix, che richiederà agli attori e a coloro che vi lavorano fianco a fianco sui set americani di essere vaccinati. Lo riportano i media Usa citando alcune fonti. 

La situazione in Italia

Insomma i big del web e non solo – nella Silicon Valley è la tendenza generale – impongono l’obbligo vaccinale ai propri dipendenti. Gettando così benzina sul fuoco della polemica – visto che il vaccino è e deve restare facoltativo -, che di certo riguarda anche l’Italia. Infatti da noi c’è già l’obbligo per il personale sanitario – pena la sospensione dal servizio – e il governo sta valutando la possibilità di estenderlo anche a prof e personale scolastico. Per quanto riguarda il settore privato, infine, purtroppo da noi c’è già chi fa come Google e Facebook, come nel caso di Sterilgarda.

Adolfo Spezzaferro

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