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Roma, 30 lug – Se su Tav, flat tax ecc. la maggioranza di governo è quanto mai divisa, su una cosa Lega e Movimento Cinque Stelle sono concordi: la durissima condanna di Sandro Gozi, l’esponente del Partito democratico che è da poco diventato consigliere di Macron. Gozi, infatti, ha ricoperto la carica di sottosegretario agli Affari europei nei governi Renzi e Gentiloni, per poi candidarsi alle Europee nella lista “Renaissance” de La République En Marche del presidente transalpino. Già allora Gozi era finito nella bufera per la sua decisione, ma si difese definendosi un «candidato transnazionale».

L’ira di Lega e M5S

Tra i più duri contestatori di Gozi c’è sicuramente Stefano Buffagni, sottosegretario del ministero per gli Affari regionali e le Autonomie: «Leggere di un ex membro del governo italiano (con Renzi) che viene nominato nel governo di un altro paese, la Francia, è qualcosa di veramente vomitevole e preoccupante!», ha scritto Buffagni in un post su Facebook. Che poi incalza: «La domanda sorge quindi spontanea: per chi lavorava allora Gozi? Rappresentava davvero gli interessi dell’Italia o giocava su altri campi per altri paesi? Non c’è il rischio di alto tradimento contro la personalità dello Stato italiano? Poi ci chiediamo perché l’Italia non è mai stata rispettata in questi anni!!!».

Anche Salvini, però, ha preso posizione sulla vicenda: «Gozi, già sottosegretario agli affari europei con Renzi e Gentiloni, con la benedizione di Macron viene ora nominato, stesso ruolo, nel governo francese!!! Immaginate di chi facesse gli interessi questo personaggio quando era nel governo italiano… Pazzesco, questo è il PD!», ha tuonato il leader della Lega.

La replica di Gozi

A questo punto Gozi ha affidato a Twitter la sua replica al ministro dell’Interno: «Leggo che Matteo Salvini si chiede come io abbia tutelato gli interessi nazionali quando ero al governo. Caro Salvini, quando vuoi ci confrontiamo, atti e documenti alla mano, per vedere chi tra me e te ha curato di più e meglio gli interessi del nostro Paese. Facciamo così?». Gozi, ricordiamolo, è in attesa che la procedura per la Brexit liberi i posti dei deputati britannici all’Europarlamento, in modo da subentrare in quanto «riserva». Nel frattempo, l’ex sottosegretario Pd potrà occupare il suo tempo in veste di consigliere delle politiche europee per il presidente francese Macron. La nomina di Gozi dovrebbe essere ufficializzata nei prossimi giorni.

Gabriele Costa

2 Commenti

  1. E pure le tante “légion d’honneur” date dalla Francia a politici italiani avranno un motivo, no?
    In fondo la sinistra è da anni a favore del nazionalismo… francese.

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