Salonicco, 29 gen – Continua la protesta degli agricoltori greci contro il governo Tsipras. Dopo aver bloccato la viabilità delle principali arterie autostradali, i porti di Salonicco e del Pireo, e aver assaltato alcune sedi di Syriza, sostituendo la bandiera greca a quella del partito di maggioranza, ieri oltre 30mila manifestanti hanno cercato di impedire l’inaugurazione di una fiera agricola a Salonicco. Radunati all’esterno del centro conferenze, gli agricoltori hanno lanciato bombe carta e fumogeni all’indirizzo delle Forze dell’ordine in assetto antisommossa. La polizia è ricorsa all’uso dei lacrimogeni per impedire l’ingresso all’edificio nel quale era presente il ministro allo Sviluppo rurale, Evangelos Apostolos. Lo stesso ministro, il 20 gennaio, era stato costretto a fuggire travestito da poliziotto, al termine di un incontro nella città di Komotini. Anche in quell’occasione la polizia tenne a bada gli agricoltori con l’uso di idranti e lacrimogeni. Una situazione sempre più infuocata, in attesa della manifestazione nazionale prevista per il 3 febbraio.

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