Strasburgo, 16 apr – “Mi aspetto che i politici agiscano ora perché non c’è molto tempo, abbiamo una finestra che non sarà aperta a lungo per fare qualcosa” queste le parole della giovane Greta Thunberg a margine dell’incontro con Antonio Tajani, presidente del Parlamento.

La visita al Parlamento europeo

Greta è giunta questa mattina a Strasburgo per fare diversi incontri al Parlamento europeo: la giornata dell’Eurocamera è stata senz’altro “movimentata”, vi erano molto giornalisti, politici e semplici curiosi. “Ai giovani dico: dovete continuare perché state facendo un grande lavoro” ha continuato la paladina della lotta contro i cambiamenti del clima. E delle manifestazioni che ha ispirato dice: “hanno fatto la storia e dovrebbero esserne orgogliosi”.

“I giovani possono fare molte cose per migliorare la situazione, in particolare per mettere pressione sulle persone al potere” continua, e arriva al punto: “è essenziale votare alle elezioni europee“. Greta non ha, tuttavia, specificato chi bisognerebbe votare né perché. si è limitata, insomma, a fornire genericamente l’esaltazione del diritto di voto. “Ma anche a livello individuale è necessario cambiare le nostre abitudini e capire cosa sta succedendo. Personalmente mi sento felice di fare qualcosa che sento importante”.

Tajani: “Deve essere aiutata”

Antonio Tajani si è prodigato in complimenti per la giovane attivista svedese: “Greta è una ragazza in gamba che ha smosso milioni di persone con la sua azione, deve essere aiutata a combattere le sue battaglie”. Ed è accorso a spiegare a Greta le iniziative del Parlamento che presiede: “ho raccontato quello che il Parlamento sta facendo, le norme che abbiamo approvato, ultima quella sulla plastica monouso, e come attraverso il sistema satellitare combattiamo il cambiamento climatico. Abbiamo parlato di quello che si può fare insieme. Deve conservare sempre i valori nei quali crede, le ho parlato come un padre o come un nonno”.

E Greta dice di Trump: “Con lui i fatti non funzionano”

Sempre oggi, Greta ha rilasciato un’intervista a Sky Tg24 e interrogata su cosa ne pensi del Presidente degli Stati Uniti, ha risposto: “Non so cosa direi a Donald Trump se lo incontrassi, probabilmente niente, perché con lui i fatti non funzionano. Qualcun altro dovrà convincerlo, perché io non ho tempo“. “Molte persone si sono concentrate su di me come persona e non sulla crisi climatica. Questo distoglie l’attenzione dalla questione, ma se le persone parlano di me di conseguenza devono parlare anche del problema del cambiamento climatico”: insomma, forse diventare un fenomeno mediatico è un boomerang contro l’interessamento al fenomeno climatico.

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Com’è che non parla mai dei sette e passa miliardi (in crescita) di persone in giro per il mondo? Com’è che i suoi “referenti” italiani non parlano mai dei sessanta e passa milioni (in crescita) di persone che calpestano il territorio italiano? Ah, com’è che non specifica che molti di costoro non il territorio italiano non c’entano un piffero? Com’è che dimentica di notare che se una persona che vive in un Paese cosiddetto “povero” emigra in un Paese cosiddetto “ricco” aumenta di botto la propria impronta ecologica (facendosi a sua volta, peraltro, odioso sfruttatore dei suoi “fratelli” colà rimasti)?

    A me sembra falsa come il proverbiale oro di Bologna.

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