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Parigi, 24 lug – La piccola pasionaria Greta Thunberg è approdata al Parlamento francese, invitata da alcuni deputati transalpini. L’accoglienza, tuttavia, non è stata proprio calorosissima. Anzi, in molti hanno protestato per l’intervento dell’ecologista svedese all’Assemblea nazionale. Tra questi, il più duro è stato il filosofo Pascal Bruckner: «È uno dei giorni più umilianti della storia del Parlamento francese», ha tagliato corto Bruckner, che non ha affatto gradito l’evento.

Il filosofo contro Greta

Greta, anzi, rappresenta «il simbolo di un nuovo “infantilismo climatico”», ha confidato il filosofo in un’intervista a Repubblica. Bruckner non riesce a capacitarsi di come «i deputati francesi, ma anche leader come Macron e Merkel, pendano dalle labbra di una ragazzina in braghe corte: è una clamorosa umiliazione della politica, nel senso più nobile del termine». Il messaggio di Greta, continua il filosofo, «è semplicistico», come se bastasse «smettere di prendere l’aereo o diventare tutti vegani per risolvere la situazione. Se fosse così facile – aggiunge Bruckner – non saremmo arrivati a questo punto».

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In sostanza, Bruckner deplora il fatto che Greta sia oggi assurta a «oggetto di culto», dando vita a un vero e proprio «fenomeno religioso». Una confessione ecologista che, peraltro, mette gli «eretici» all’indice. Senza peli sulla lingua, il filosofo si dice altresì convinto che la Thunberg sia stata «strumentalizzata dagli adulti» e che «ripeta a pappagallo cose dette da altri». Per poi, infine, deprecare la deriva emotiva nell’approccio ai temi dell’ecologia: basta guardare Greta che «si mette a piangere o tenta di toccare le corde più sensibili per colpire le coscienze, usando anche la sua malattia. È pura manipolazione».

Eco-ciarlatani

Ma sono stati anche altri a non gradire l’intervento di Greta all’Assemblea nazionale, i quali hanno parlato di «guru apocalittica» o «Nobel della paura». Il più duro è stato senz’altro il settimanale Valeurs Actuelles, che ha pubblicato una copertina dal titolo più che eloquente: Gli eco-ciarlatani. Il braccio destro della Le Pen, Jordan Bardella, ha inoltre accusato Greta di voler imporre una «dittatura dell’emozione, facendo credere che siamo alla fine del mondo». Sulla stessa lunghezza d’onda anche la deputata Valérie Boyer, che così ha commentato la decisione della Thunberg di prendersi un anno sabatico dalla scuola per intensificare la sua battaglia ecologista: «Se vuoi cambiare il mondo, Greta, vai a scuola».

Valerio Benedetti

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