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Parigi, 11 gen – Scontri, cassonetti dati alle fiamme e oggetti di ogni tipo scagliati contro le forze dell’ordine che hanno risposto lanciando lacrimogeni. A Parigi, durante l’ennesima manifestazione contro la riforma delle pensioni, oggi è scoppiata la guerriglia urbana nonostante le rassicurazioni del primo ministro Edouard Philippe che ieri si era detto pronto a fare un’offerta importante ai sindacati dopo un’intensa giornata di negoziati. Secondo Philippe la proposta del governo francese è una base per un compromesso, ma evidentemente alcuni manifestanti la pensano così. In particolare i gruppi di black bloc che oggi hanno appiccato le fiamme a un pannello pubblicitario danneggiando facciata e ingresso di un albergo a pochi metri dalla Bastiglia. Per circa 15 minuti le fiamme si sono levate alte, con i pompieri giunti sul posto che sono infine riusciti a sedarle.

Dietrofront del governo

La guerriglia di oggi, quinto giorno di protesta, era comunque nell’aria, visto che la protesta è guidata dai sindacati più oltranzisti oltre ai soliti gilet gialli. In piazza contro il governo sono scesi comunque anche gli orchestrali dell’Opera di Parigi. In totale, stando alle stime ufficiali, sarebbero 452mila i cittadini francesi che nella giornata di oggi sono tornati a manifestare. Mentre però divampava la protesta, il governo Macron ha annunciato il ritiro “provvisorio”, dal progetto di legge della riforma delle pensioni, del punto più inviso ai sindacati: ovvero l’instaurazione di un’età di equilibrio a 64 anni per ottenere la pensione a tasso pieno.

“Per dimostrare la mia fiducia nei confronti dei partner sociali – ha scritto il premier Edouard Philippe in una lettera indirizzata ai sindacati – e non pregiudicare il risultato dei loro lavori sulle misure da adottare per raggiungere l’equilibrio 2027, sono disposto a ritirare dal progetto di legge la misura di breve termine che avevo proposto, consistente nel convergere gradualmente a partire dal 2022 verso un’età di equilibrio di 64 anni nel 2027″.

Eugenio Palazzini

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3 Commenti

  1. Ai Francesi invidio la capacità di ribellarsi ad un governo idiota ; certo però …. l’ hanno votato
    LORO …. v’ era un’ ALTRA parte politica che proponeva tesi diverse , ed in quello sono fessi come noi italiani .

    Già perchè l’ ALTRA parte era la Destra …..

    micron , per chi lo ignorasse , è stato la “fornero” di francia col governo Valls …. e già proponeva una riforma come l’ attualmente contestata ….., supercriticato e costretto a dimettersi ,
    Socialista s’ è inventato un partito simil grullino/arancione .

    Ma …. al ballottaggio tra la Patria e la massoneria …. la francia a scelto gli amichetti di Soros ,
    verrebbe da dire ORA SI FOTTANO !

    Vedremo alle prossime elezioni se sceglieranno la Francia o Soros per poi andare ancora a far casino in piazza ….. mica meglio votare subito Le Pen ?????

    Forse , in fondo , siamo più coerenti noi ITALIANI ! …. sarà perchè non hanno il bidet …..
    (je puzza er culo …)

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