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Roma, 24 set – Gundam è tra noi e ci guarda, imponente, dall’alto. Il mitico robot della serie animata degli anni ottanta, creato per l’esattezza nel 1979 da Yoshiyuki Tomino e Hajime Yatate per lo studio Sunrise, si è “manifestato” in Giappone. Non stiamo propriamente scherzando, perché parliamo di una versione più che realistica del robot gigante presentato alla Gundam Factory Yokohama. Alto circa 18 metri e pesante quasi 24 tonnellate, è stato costruito con più di 200 pezzi di acciaio e plastica rinforzata con tanto di fibra di carbonio. Un ciclope futuristico che dunque vi immaginerete piuttosto statico, giusto una sorta di enorme statua come emblema dei cartoon nipponici. E invece no, a dispetto della stazza si potrebbe definire “agile”, non stessimo parlando di un robot. E‘ infatti in grado di camminare, parlare e pure inginocchiarsi.Tutto questo grazie a un incredibile lavoro di progettazione e ingegneria.



Benedetto dai sacerdoti shintoisti

Come se non bastasse, prima che la testa fosse attaccata, Gundam è stato addirittura benedetto da sacerdoti shintoisti durante la cerimonia tradizionale Jotoshiki. Per completare l’incredibile opera ci sono voluti sei anni di pianificazione, lavoro e sviluppo.  Per controllarne i movimenti, i progettisti hanno realizzato un apposito macchinario da azionare a distanza. Mentre gli spettatori potranno guardare il robot da un edificio vicino. Vicino ma non troppo, se non altro per evitare di essere schiacciati. Non è tutto, il JSK Lab dell’Università di Tokyo, partner del progetto in questione, ha pure sviluppato un simulatore speciale che potrà essere utilizzato per comprendere i diversi comportamenti di Gundam. Si tratta quindi anche di un esperimento sulle peculiarità e le potenzialità dei robot, che come noto in Giappone sono sfruttati da anni per svolgere varie mansioni.

Black Brain

Eugenio Palazzini

 

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