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Hezbollah ora ha i carri armati e li mette in mostra in Siria

by Alberto Palladino
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I carri armati di HezbollahDamasco, 14 nov  – Per Hezbollah si è trattato di una dimostrazione di forza senza precedenti, una sfilata di centinaia di cingolati e carri da combattimento sul confine siro-libanese nei pressi della città siriana di Al-Qusayr. Nella giornata di domenica il Partito di Dio ha mostrato il suo enorme arsenale militare, sfoggiando per la prima volta ufficialmente, quella che ad oggi risulta essere la sua prima compagnia corazzata. A comporre il contingente di carri anche numerosi mezzi catturati alle forze d’occupazione israeliane dopo la vittoria nei vari confronti militari dal 1982 ad oggi.

Dalle foto diffuse sulla rete social del movimento di resistenza si vedono chiaramente cingolati Bmp con cannone 2A28 “Grom” da 73 mm e di M113 nella versione anti-aerea già noti per essere stati utilizzati, nelle altre versioni, durante la guerra del Kippur, nella operazione “Pace in Galilea”, nelle campagne in Libano, in Cisgiordania e Gaza. Nell’ottobre del 1973, la IDF è stata dotata di 448 M113 APC per le azioni nel Golan e sul Sinai, tuttavia si dimostrarono inadeguati per il combattimento diretto, a causa della loro scarsa protezione dell’armatura. Nella battaglia di Buq’atta, cittadina del Golan siriano occupato, la maggior parte della settima compagnia di ricognizione israeliana fu spazzata via durante un tentativo di assalto ai commando siriani a bordo di M-113s. Nella parata si sono visti anche numerosi quad armati di vani portamissili che potrebbero fungere da stafferta rapida per le postazioni d’artiglieria o per portare attacchi in profondità.carri armati hezbollah

La città di Al-Qusayr, dove si è tenuta la parata, era stata liberata da Hezbollah e dall’esercito siriano nel maggio del 2013, dopo una rapida operazione militare contro i jihadisti ribelli che occupavano vaste aree montuose sul confine siro-libanese. L’area era di rilevante importanza strategica per il controllo del valico di confine con Hermel, roccaforte di Hezbollah in Libano e noto centro di passaggio di armi tra la milizia sciita e il governo siriano, per la messa in sicurezza della strada di collegamento Damasco-Homs e su quella che da Homs conduce alla costa e per garantire il controllo totale della periferia sud di Homs.

Un fattore nuovo che costituisce un innalzamento del potenziale bellico-difensivo di Hezbollah e che si va ad aggiungere all’altissima capacità tattica dimostrata nelle operazioni anti terrorismo in Siria e nel sud del Libano.

Alberto Palladino

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