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Roma, 24 ott – L’Unione europea, dopo aver bocciato la manovra italiana e mentre si appresta ad avviare la procedura d’infrazione contro di noi, continua a minacciare il governo gialloverde, stavolta per interposta persona. “Se la crisi italiana diventerà una grave crisi, essa imploderà principalmente nell’economia italiana… al contrario di diffondersi in Europa”, ha detto Jeroen Dijsselbloem, l’ex presidente dell’Eurogruppo, che unisce i ministri dell’Economia degli Stati membri. L’olandese ha proseguito: “A causa del modo in cui l’economia italiana e le banche italiane sono finanziate, sarà un’implosione piuttosto che un’esplosione”.
I mercati, minaccia ancora Dijsselbloem, faranno la loro parte nell’affossare l’Italia: “E ci sarà un ruolo per i mercati, voglio dire se si guarda a ciò di cui l’Italia ha bisogno per finanziare il solo anno prossimo, stiamo parlando di oltre 250 miliardi di euro, rifinendo parte del capitale del loro debito e anche, ovviamente, questi nuovi piani di spesa. Quindi i mercati dovranno davvero guardarlo in modo molto critico“.
Nel mirino dell’olandese finiscono anche le banche italiane: “Abbiamo già visto scendere le loro valutazioni azionarie”, commenta.
Ricordiamoci che il successore di Juncker all’Eurogruppo è un vero fanatico oltranzista dell’Ue. In un’intervista al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, disse: “Durante la crisi dell’euro, i paesi del Nord hanno dimostrato solidarietà con i paesi interessati dalla crisi. Come socialdemocratico, do grande importanza alla solidarietà. Ma ci sono anche dei doveri. Non puoi spendere tutti i soldi in alcol e donne e poi chiedere aiuto”.
Il “falco” Dijsselbloem ha rappresentato l’ala più intransigente di Bruxelles ai tempi della crisi greca. Nel 2015 negò al il ministro delle Finanze greco Yanis Varufakis la possibilità di indire una conferenza per ridiscutere il debito di Atene insieme agli altri Paesi europei. Perché solo lui e l’Eurogruppo dovevano occuparsi della questione. E si è visto come è andata a finire.
Tornando a noi, già qualche giorno fa, in un’intervista alla Cnbc, Dijsselbloem aveva specificato che “l’Europa non salverà l’Italia, perché il Meccanismo di stabilità europea verrebbe prosciugato in soli due anni. L’Italia dovrà salvarsi da sola“. Ma non finisce qua. Nella stessa intervista precisava: “Guardando cosa (i funzionari italiani, ndr) hanno messo sul tavolo, la commissione non ha davvero altra scelta che rimandarla indietro, il che – a proposito – non è la fine del processo, ma l’inizio del processo. È piuttosto preoccupante, ci sarà lo scontro e penso che la Commissione non abbia altra scelta che accettare questo confronto”.
Minacce contro il governo gialloverde, per aizzare i mercati e scatenare la speculazione finanziaria, con lo spread che tornerà a salire. Questi tecnocrati dell’Ue che danno lezioni sui conti pubblici e la stabilità poi non fanno che arricchire gli speculatori ai danni dei Paesi membri. Qualcosa non torna.
Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. Un altro personaggio semisconosciuto ai più col nome impronunciabile, usuraio di professione come tutti i paladini di Bruxelles.

  2. Un commissario che augura che l’Italia venga punita dai mercati per via di un deficit del 2.4% normalissimo per molti paesi commette il reato di aggiotaggio previsto nel codice penale per chi altera con notizie false i mercati visto che l’Italia ha un enorme risparmio privato e nessun rischio di insolvenza.Essendo straniero, la nostra legge non vale per lui mentre questi burocrati non eletti pretendono di imporci qualsiasi cosa tramite trattati firmati da burattini nostrani ma mai votati dagli italiani.Gli italiani traditori che remano contro dicendo falsità sulla economia per impaurire la gente invece andrebbero subito indagati non solo per aggiotaggio ma anche per abuso della credulità popolare.

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