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immigrati assalto CeutaCeuta, 13 dic – Circa 800 immigrati africani al grido “España, España” hanno dato l’assalto alla recinzione con filo spinato che divide il territorio dell’enclave spagnola di Ceuta da quello del Marocco. Sarebbero 438 i clandestini riusciti nell’impresa di raggiungere il territorio sotto la giurisdizione spagnola, subito trasferiti in un centro per l’immigrazione dove sono state effettuate le operazioni per il riconoscimento legale, mentre 49 sono stati trasportati in ospedale per le ferite riportate cadendo dalla recinzione e negli scontri con le guardie al confine. Secondo quanto riportato da Jose Antonio Neto, segretario di Stato spagnolo alla Sicurezza, nell’assalto sarebbero state lanciate pietre e oggetti contro le guardie di sicurezza. Gli immigrati clandestini proverrebbero dall’Africa centrale, in buona parte dal Mali.

I tentativi di superare la barriera di Ceuta da parte di immigrati clandestini sono frequenti, ma questa volta l’assalto sembrerebbe “pianificato”. Il confine sarebbe stato “attaccato” in almeno dieci punti diversi contemporaneamente. Due membri della Guardia Civil e venti poliziotti marocchini sono stati feriti.  Ceuta e Melilla sono due città, ultimi residui della dominazione coloniale spagnola in Marocco. Legalmente però sono territorio Schengen. Raggiungerle, significa poter presentare richiesta di asilo senza doversi imbarcare e raggiungere le coste mediterranee dell’Unione europea. Per questo è stata costruita la barriera. Progettata e costruita dalla Spagna alla fine degli anni ’90, la recinzione è costituita da filo spinato. Il prezzo, di 30 milioni di euro, è stato pagato con fondi europei.

Consiste in barriere parallele di 3 metri di altezza, con posti di vigilanza alternati e camminamenti per il passaggio di veicoli adibiti alla sicurezza. Cavi posti sul terreno connettono una rete di sensori elettronici acustici e visivi. È dotata di un’illuminazione ad alta intensità, di un sistema di videocamere di vigilanza a circuito chiuso e strumenti per la visione notturna. Dopo un ulteriore innalzamento, la barriera è stata portata fino a 6 metri di altezza, con il beneplacito dell’agenzia europea Frontex. La barriera è lunga 8 km a Ceuta e 12 km a Melilla. Ciò non scoraggia i migranti ad accamparsi per mesi in prossimità del confine, e assalire periodicamente la recinzione, usando anche scale che fabbricano sul posto con materiali di fortuna. Non di rado le persone, cadendo, si feriscono gravemente, e a volte perdono anche la vita nell’impresa.

Roberto Derta e Davide Romano

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