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Londra, 18 gen – 2 condanne a 28 anni di carcere per un immigrato di Gravesend, nel Kent, che il 17 Marzo scorso ha sfondato con l’auto l’ingresso di una discoteca gremita di persone, in un raptus di follia alimentato da alcol e droga. L‘Independent riporta che Mohammed Abdul, di nazionalità sconosciuta, si sarebbe sentito “umiliato” dopo che il buttafuori l’aveva cacciato dal locale perché troppo ubriaco. 
Stando a quanto riportato infatti l’uomo avrebbe bevuto più di quindici bicchieri di vodka e fumato una grande quantità di marijuana, e stava recando fastidio alla clientela della discoteca; dopo essere stato allontanato con la forza, lo straniero avrebbe minacciato tutti di “buttare giù il posto” e dieci minuti dopo sarebbe ritornato a bordo della sua Suzuki Vitara, sfondando il vetro del locale e parte del muro, piombando con il veicolo in mezzo alla pista da ballo gremita di gente e ferendo una decina di persone. Varia è l’entità dei danni fisici subiti dalle vittime: escoriazioni, contusioni, un ginocchio dislocato, una frattura pelvica e una dello stinco.
La giuria ha giudicato Abdul colpevole di due tentati omicidi e per questo sconterà di seguito due pene da 28 anni ciascuna. Praticamente un ergastolo. Descritta dall’accusa come un deliberato tentativo di uccidere usando la macchina come un’arma, l’aggressione è stata filmata dal canale televisivo CCTV. Libby Clark, pubblico ministero della Corona, ha dichiarato: “Si è trattata di pura fortuna che nessuno è rimasto ucciso quella sera, ma l’impatto che ha avuto sulle persone coinvolte non va sottovalutato. Oltre alle sofferenze fisiche inflitte, queste persone hanno dovuto vivere l’esperienza da incubo di un’auto che li investiva senza preavviso, con il puro intento di ucciderle, mentre si stavano godendo una notte in discoteca”. Al 21enne Abdul attendono 56 anni per riflettere sul suo gesto.
Cristina Gauri

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