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bombardamento_barcellona_archivio_militare_aeronauticaRoma, 29 ago – Evidentemente la Spagna non ha problemi di giustizia ed intasamento dei tribunali se oggi, dopo oltre 76 anni, si torna a parlare di querele e “richieste di scuse” per il bombardamento su Barcellona ad opera della regia Aeronautica durante la guerra civile di Spagna.



Brevemente, fra le 22.08 del 16 marzo 1938 e le ore 15.19 del 18 marzo, l’aviazione scaricò su Barcellona quasi 44 tonnellate di ordigni esplosivi in poco più di 41 ore. Record che verrà presto stracciato all’avvento della seconda guerra mondiale.

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Ora, da quanto si apprende dai principali media spagnoli, a Madrid non è andata molto giù l’ennesima sospensione, da parte del nostro ministro della Giustizia, dell’ ultima commissione rogatoria di un tribunale di Barcellona per indagare sui crimini contro l’umanità compiuti nei bombardamenti sulla città da parte dell’aviazione legionaria ed in particolare della richiesta di effettuare un interrogatorio a Luigi Necchi, capo di una squadriglia dell’Aviazione Legionaria e pilota pluridecorato. Per il suo centesimo compleanno (si avete letto bene, sic) , il 5 marzo scorso, Luigi Necchi ha ricevuto gli omaggi del capo di Stato maggiore dell’aviazione e gli auguri del ministro italiano della Difesa.

Sembra, sempre da fonti spagnole, che il tribunale catalano stia ipotizzando anche di effettuare  una denuncia per violazione degli accordi internazionali di collaborazione giudiziaria.

Sembra dunque prolungarsi lo sterile vortice di polemiche.  un vortice lungo decenni che (alimentato dalla piaga del politicamente corretto e dell’ormai stantio antifascismo) iniziò, per i fatti in questione, il 19 marzo del ’99 quando la Commissione di Cultura del Parlamento regionale catalano ha invitato le Camere italiane a chiedere ufficialmente scusa per i bombardamenti di Barcellona da parte dell’aviazione di Mussolini.

Memòria-i-JustíciaSuccessivamente, sul sito del quotidiano El Mundo, un articolo datato primo giugno 2012 afferma che “una querela è stata presentata nella Città della Giustizia da alcuni rappresentanti dell’associazione AltraItalia, fondata nell’aprile 2009 da un gruppo di italiani antifascisti residenti a Barcellona, dopo che il Tribunale Nazionale aveva respinto lo scorso settembre una denuncia di egual contenuto.”

A ben vedere quindi , non è tanto il governo spagnolo ma presunte associazioni antifasciste e d organi chiaramente “di sinistra”a continuare ad alimentare questo dispendioso vortice. Questo spiegherebbe come mai, per fare un parallelismo, non abbiamo sentito questi signori denunciare la disumanità del bombardamento di Dresda che di bombe ne ricevette oltre 3000 tonnellate.

Savoia-Marchetti_SM.81Del resto la Guerra di Spagna ci costò quasi 6000 caduti ed oltre 16.000 feriti oltre che un’infinità di fondi, beni e materiali che Mussolini condonò letteralmente alla Spagna. Ne la Germania e tantomeno la Russia furono così “generose”. Tralasciando ogni impresa o tecnicismo aeronautico, durante l’impresa di Spagna l’aeronautica italiana fece il suo lavoro e lo fece in modo eccellente. Forse se certi odi politici smettessero finalmente di avvelenare la Storia, potremmo finalmente trattarla come tale.

Cesare Dragandana

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