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Roma, 9 gen – In Indonesia un aereo della compagnia Sriwijaya Air è sparito dai radar. Si tratta di un Boeing 737-500 decollato da Giacarta, capitale della nazione asiatica. A bordo dell’aereo, che avrebbe dovuto raggiungere la città di Pontianak sull’isola del Borneo, c’erano 62 persone: due piloti, 4 membri dell’equipaggio e 56 passeggeri, tra cui 7 bambini e 3 neonati. Le autorità locali pare avessero perso i contatti con il Boeing poco dopo il decollo e il governo indonesiano ritiene che l’aereo sia caduto in mare. Altrimenti, dove potrebbe essere finito?

Indonesia, l’aereo “precipitato in mare”

Stando a quanto riportato dal sito FlightRadar24, il Boeing ha perso più di 3mila metri di altitudine in meno di un minuto, circa quattro minuti dopo il decollo dall’aeroporto di Giacarta, puntando verso il mare. Dunque pare ovvio quanto successo. Oltretutto un pescatore che si trovava al largo della capitale dell’Indonesia, ha dichiarato alla Bbc di aver visto un aereo schiantarsi in mare. “L’aereo è caduto come un fulmine in mare ed è esploso in acqua”, ha detto il pescatore. “Era abbastanza vicino a noi, i frammenti di una specie di compensato hanno quasi colpito la mia nave”. Altri abitanti di un’isola vicina al punto dove si sarebbe schiantato l’aereo hanno poi dichiarato alla Bbc di aver trovato oggetti che ritengono possa provenire dall’aereo.

Mentre il Global Times l’agenzia cinese Xinhua riportano che il capitano EKo Surya Hadi, al comando della nave della guardia costiera Trisula, ha riferito che sono stati ritrovati in acqua alcuni rottami presumibilmente dello stesso aereo, oltre a resti umani. Il volo del Boeing doveva durare 95 minuti, evidentemente però si è interrotto all’improvviso sul mare di Giava.

I precedenti

Il Boeing 737-500 è una versione precedente il 737 Max 8, modello coinvolto negli incicdenti del Lion Air 610 (29 ottobre 2018, 189 morti) e dell’Ethiopian Airlines 302 (10 marzo 2019, 157 morti). Anche il Lion Air partì dall’aeroporto di Giacarta. In quel caso, come per quanto riguarda il volo etiope, il disastro fu provocato dall’errata attivazione di un software antistallo sul quale il personale di bordo non era stato opportunatamente informato.

Eugenio Palazzini

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