Bruxelles, 17 dic – Al parlamento europeo si lavora alacremente per le future generazioni del continente: si propone di abolire il «Buon Natale» per rispetto dell’inclusione e si vietano i tatuaggi a colori. È così che si fa la storia. A fronte di queste fatiche d’Ercole, sembra doveroso ricompensare adeguatamente gli eurodeputati. Detto fatto: dal primo gennaio gli scaldasedie di Bruxelles potranno godere di un aumento dei loro rimborsi. Il motivo? È salita l’inflazione, ergo devono salire anche le indennità per i membri della casta.

Austeri con i soldi degli altri (cioè i nostri)

Questa notizia ci dice due cose: 1) la cara vecchia scala mobile ancora esiste; 2) peccato esista solo per i privilegiati della casta brussellese. Hanno imposto austerità per impedire l’aumento dell’inflazione. Ma se l’indice dei prezzi sale, ecco che gli eurodeputati si tutelano. I lavoratori di tutto il continente, invece, a letto senza cena. Come illustra Carlo Nicolato su Libero, il primo paragrafo dell’articolo 69 delle misure di attuazione dello Statuto dei Deputati al Parlamento europeo «prevede che gli importi delle spese di viaggio rimborsabili, dell’indennità giornaliera e dell’indennità per spese generali “possano essere indicizzati”». Tradotto: l’Eurostat ha calcolato che l’inflazione è salita del 4,4 per cento, pertanto i rimborsi per gli europarlamentari aumenteranno di conseguenza.

L’inflazione che non pesa per gli eurodeputati

Andiamo alle cifre: l’aumento, spiega sempre Nicolato, «sarà dell’1,9% riguardo la cifra a disposizione dei singoli parlamentari per le spese di assistenza, fino a un massimo di 26.107 euro a testa a partire dal primo luglio di quest’anno, cioè retroattivo. L’inflazione sarà temporanea, come strombazzato anche dalla Bce, ma per sempre saranno gli aumenti relativi destinati ai parlamentari». Queste indennità, lo ricordiamo, si andranno ad aggiungere ai 7mila euro netti che gli scaldasedie di Bruxelles già percepiscono come stipendio base. Tutti meritati, ovviamente.

Elena Sempione

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3 Commenti

  1. Non è solo la casta di Bruxelles, ma anche la casta maledetta dei politici italiani oramai dipendenti pubblici nullafacenti.

  2. Ma di cosa ci vogliamo meravigliare più!
    Gubitosi si è dimesso da Cda di Tim e si è accontentato di una liquidazione di 6,9 milioni di euro.

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