Miami, 10 set – Irma è l’uragano più terribile che gli Stati Uniti ricordino. Nella notte ha toccato il suolo della Florida, dopo giorni di devastazione nei Caraibi dove sono morte 24 persone. Centinaia i feriti e tra i dispersi pare esserci anche un italiano, Raffaele Rispoli di 36 anni che da Napoli si è trasferito a Virgin Gorda. Di lui la sorella non ha più notizie da giorni e ha lanciato un appello online per trovarlo.

Sette milioni sono le persone che hanno ricevuto l’ordine di evacuazione in vari stati. Solo in Florida sono stati sfollati in 5,6 milioni, e oltre 300 mila persone sono senza elettricità da questa mattina a causa dei fortissimi venti.

La situazione è talmente seria e preoccupante che anche il presidente Trump ha lanciato un appello alla popolazione affinché si metta in salvo. Miami, con i suoi grattacieli abitati da vip è diventata una città dall’atmosfera spettrale, e un esodo di proporzioni bibliche ha interessato la città. La gente si è riversata in strada, intasando le autostrade, dal momento che trovare un volo era impresa praticamente impossibile. In totale sono 10 mila i voli cancellati, 7 mila dei quali sono in Florida. Alitalia ha sospeso i collegamenti e rimborserà il biglietto a quanti ne erano già in possesso.

Anche a Cuba, dove Irma si è abbattuto ieri, i danni sono ingenti: un milione di sfollati e un grande blackout elettrico che ha coinvolto tutta l’isola. L’Avana è completamente ai buio. Le onde sono arrivate ad essere alte fino a 9 metri, migliaia sono i turisti evacuati dai vari resort. Ma nonostante i danni che Irma ha fatto a Cuba, allagando case e strade e rendendo inagibili le abitazioni più fatiscenti, il regime comunista di Castro ha arrestato due giornalisti che documentavano i disastri dell’uragano sull’isola. Molto meglio, secondo il governo cubano, pensare ai delfini messi in salvo in elicottero e farlo sapere al mondo intero.

Anna Pedri

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