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muro del pianto sopra la spianata del tempioGerusalemme, 16 lug – Il Muro del Pianto – o Muro Occidentale, “Kotel”, per gli ebrei – sarà incluso nei siti da visitare per i leader stranieri in visita in Israele.
Lo ha annunciato il viceministro israeliano degli Esteri, Tzipi Hotovely, che ha detto: “I leader stranieri percepiscono Israele sono nell’ottica della Shoah. Noi dobbiamo ricordare loro il legame storico del nostro popolo con Gerusalemme”.
Insomma, si tratta di legittimare ulteriormente, agli occhi dei politici esteri, la presenza degli israeliani in Palestina, con particolare riferimento a Gerusalemme.
Finora il protocollo delle visite ufficiali in Israele comprendeva lo Yad Vashem, il Parlamento e la tomba di Théodore Hertzl. Il primo politico estero a sperimentare il nuovo protocollo dovrebbe essere proprio Matteo Renzi.
La scelta dei dirigenti israeliani non è comunque innocente: mentre gli altri luoghi precedentemente inseriti nel tour istituzionale hanno a che fare con la sola storia israeliana, il Muro Occidentale è uno dei siti contesi con i palestinesi, che lo chiamano al-Buraq e credono che Maometto, nel 620, abbia legato proprio a quel muro il suo cavallo alato con cui si era recato a Gerusalemme.
A causa della sacralità del luogo all’interno dell’Islam nel 687 vennero costruite la Cupola della Roccia, e la moschea al-Aqsa sul monte del Tempio che sono circondate dal muro.
Giuliano Lebelli



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1 commento

  1. Ah ah ah ……il cavallo alato di maometto !!!!!! Buona questa ! …..è bene ricordare che nel corano non viene mai menzionata gerusalemme !!!!

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