Roma, 20 apr – Israele vuole ospitare a Gerusalemme un incontro tra Putin e Zelensky. Proprio ora che i negoziati tra Russia e Ucraina sono in stallo, messi in stand by da più di venti giorni. Mai come adesso i rappresentanti di Kiev e Mosca sembrano lontani da un tavolo delle trattative che a metà marzo appariva quantomeno concreto. Ma nel grande gioco delle potenze c’è chi tenta di percorrere un’improbabile, ad oggi, via del compromesso. Israele tenta così il sorpasso sulla Turchia, arbitro (auto)designato della cruenta partita in atto.

Israele pronta a ospitare incontro tra Putin eZelensky

Difficile ma non impossibile che Tel Aviv riesca nell’intento, se consideriamo che l’agenzia russa Tass apre stamani proprio con questa notizia: “Israele è disponibile a ospitare un incontro tra Putin e Zelensky”. E’ d’altronde quanto dichiarato dall’ambasciatore israeliano in Russia, Alexander Ben Zvi, in ​​un’intervista rilasciata proprio alla Tass. “Tuttavia, loro (Putin e Zelensky) devono prendere una decisione“, ha specificato il diplomatico. Secondo Ben Zvi, per il governo di Israele sarebbe “un grande onore” ospitare colloqui tra il presidente russo e quello ucraino. “Saremo felici di ospitare un tale incontro a Gerusalemme”, ha dichiarato l’ambasciatore.

Allo stesso tempo Ben Zvi apre a incontri tra le delegazioni di Russia e Ucraina, da tenersi sempre a Gerusalemme. Perché “quello che è stato fatto in Turchia può essere fatto anche nel nostro Paese”, ha detto, sottolineando che il primo ministro israeliano Naftali Bennett e il presidente russo Vladimir Putin mantengono contatti regolari tra loro. Ma “non posso dire quando avverrà esattamente il loro prossimo (contatto)”, ha inoltre aggiunto il diplomatico di Tel Aviv. Di sicuro a inizio marzo il premier israeliano volò a Mosca per incontrare il leader russo e discutere della guerra in Ucraina, poi in apparenza il dialogo si è arenato.

A cosa punta Israele

Come detto, non è affatto scontato che Israele riesca ad andare a meta. Quel che è certo è che Tel Aviv punta a ottenere il massimo, che potrebbe essere traducibile con tre obiettivi da centrare: scongiurare un possibile nuovo accordo sul nucleare iraniano, ottenere il via libera (definitivo) di Mosca ai bombardamenti in Siria, emergere come unico e decisivo mediatore. Soprattutto in quest’ultimo caso a perdere sarebbe ancora una volta l’Europa, incapace di ritagliarsi quel ruolo di arbitro tanto auspicato (e tentato) agli albori del conflitto da Francia e Germania.

Eugenio Palazzini

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3 Commenti

  1. ah!… ah! Vanno nella sorgente di tutte le guerre, anche quelle tra alieni, PURE nel Metaverso son capaci di fare Guerre Sante… Questi…

    – ESSI vanno PROPRIO nella Terra di Satana, LA PROGENITRICE DI TUTTE LE SANTE GUERRE… Il Portatore della “pace” eterna!…

    VEDI POVERO POPOLO martoriato PALESTINESE…

    By Manlio Amelio

  2. Questa Europa, operetta laica da quattro soldi, ateo guidata ed inquinata, purtroppo è fuori da un pezzo…

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