Roma, 28 mar – “La nostra Irpin è libera dagli invasori di Mosca“. E’ quanto annunciato dal sindaco della città ucraina, Alexander Markushi, in un video pubblicato sui social. “Tuttavia – specifica il primo cittadino – sconsiglio ancora ai cittadini di ritornare”. E ancora: “Riteniamo che ci saranno ulteriori attacchi contro la nostra città e la difenderemo con coraggio”.

Irpin, l’annuncio di Kiev: “Città in mano nostra”

Irpin, città di 60mila abitanti (prima dell’inizio della guerra) alla periferia nord-occidentale di Kiev, era sotto assedio da settimane. Divenuta tristemente celebre, durante la seconda settimana del conflitto in Ucraina, per le immagini dei civili ammassati sotto un ponte distrutto durante i combattimenti. La gran parte dei residenti avevano lasciato la città, gli altri per lo più vivevano negli scantinati e nei rifugi locali. Città strategica per l’avanzata russa verso la capitale, secondo il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, era già stata quasi interamente liberata dalla forze ucraine tre giorni fa.

Oggi, in collegamento con il Comune di Firenze, lo stesso Klitschko torna a parlare: “Se qualcuno di voi ritiene che questa guerra è troppo lontana o non lo coinvolge direttamente, vi state sbagliando. L’Ucraina è uno dei paesi più grandi in Europa: la destabilizzazione di questo Paese può causare ripercussioni in tutti gli altri Stati europei”. Secondo il primo cittadino di Kiev “i grandi progetti russi non si fermeranno all’Ucraina. La ricostruzione del vecchio impero russo può riguardare anche altri stati come Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria, questo è quello che viene sostenuto anche dai rappresentati dei Paesi Baltici”.

Forze russe avanzano a Mariupol

Difficile pensare che la Russia si spinga davvero a tanto e che davvero Putin abbia un “piano” di questo tipo. Quel che è certo è che se nel trentatreesimo giorno di guerra, l’avanzata russa nei dintorni di Kiev sembra ancora in stallo, le forze di Mosca appaio sempre più vicine alla conquista di Mariupol, città chiave per il controllo del Mar di Azov e come noto sotto assedio da settimane. Così la Russia collegherebbe via terra la Crimea e il Donbass in mano ai separatisti filorussi.

Alessandro Della Guglia

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3 Commenti

  1. Non credo corrisponda a realta’ questa notizia in quanto dai bollettini militari e dai vari quotidiani russi non risulta proprio nulla , non e’ che per caso ve la siete bevuta sui vari giornaloni mainstream ? Ho questo dubbio

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