Roma, 28 mar – Due morti sul lavoro, due operai, come riporta l’Ansa di oggi.

Morti sul lavoro: il caso salentino

Sono due operai i lavoratori deceduti a causa di due incidenti nella giornata di oggi. Il primo è  Antony Turnone, 30 anni, di Martina Franca, in un impianto fotovoltaico di San Donato, nel Salento. Il giovane, che lavorava lì per conto di una ditta, è rimasto folgorato dopo che il braccio meccanico che stava utilizzando per spostare alcuni container è venuto in contatto con un cavo dell’alta tensione. Il ragazzo è stato portato in ospedale, dove è deceduto.

Valentina Fragassi, Salvatore Giannetto e Ada Chirizzi, segretari di Cgil, Uil e Cisl di Lecce hanno commentato così la tragedia: “Siamo ancora una volta costretti a commentare con il dolore nel cuore la notizia di una morte sul lavoro. Questa volta a perdere la vita è stato un giovane lavoratore impegnato su un campo fotovoltaico. Si esce da casa al mattino per guadagnarsi da vivere e poi non si fa ritorno. Tutto ciò è inaccettabile”.

L’incidente nel mantovano

L’altro dramma si è consumato nel cantiere di una casa di riposo a Castel Goffedo, nel mantovano. Si tratta ancora di un operaio, che è stato travolto da un muletto, anche se non è ancora chiara la dinamica dell’incidente. L’ambulanza, intervenuta sul posto, non è servita. Sono intervenuti i tecnici della  medicina del lavoro dell’Ats Valpadana e i carabinieri, insieme ai vigili del fuoco, per liberare il corpo rimasto sotto il mezzo meccanico. La vittima aveva 52 anni, e di lui ancora non sonostate comunicate le generalità. Una prima ricostruzione dell’incidente descrive l’uomo al lavoro su un muletto all’interno del cantiere, e il fatto di averne perso il controllo per cause imprecisate. A quel punto il mezzo si è ribaltato e l’operaio è rimasto schiacciato.

Alberto Celletti

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