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I killer sauditi di Khashoggi? Addestrati negli Stati Uniti

by Eugenio Palazzini
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khashoggi, killer

Roma, 23 giu – Il New York Times sgancia una bomba destinata a far discutere e che soprattutto pone diversi interrogativi sull’omicidio di Jamal Khashoggi, il giornalista ucciso nel consolato dell’Arabia Saudita a Istanbul. Secondo il prestigioso quotidiano americano, i killer sauditi che ammazzarono barbaramente Khashoggi ricevettero nel 2018 un addestramento paramilitare negli Stati Uniti. Ma chi li addestrò? Il Nyt parla di un’azienda riconosciuta dal Dipartimento di Stato americano che avrebbe diretto l’addestramento, per l’esattezza una società dell’Arkansas specializzata in security: la Tier 1 Group. Quest’ultima fa parte della Cerberus Capital Management, di cui peraltro un ex vicepresidente degli Stati Uniti, Dan Quayle, fu portavoce nella gestione di alcune controllate estere

Omicidio Khashoggi, quanto sono coinvolti gli Stati Uniti?

Ora, è chiaro che quanto svelato dal quotidiano statunitense non sia una prova del coinvolgimento di funzionari del Dipartimento di Stato americano nell’omicidio di Khashoggi. Non è detto cioè che Washington fosse a conoscenza dei piani sauditi e in particolare del principe ereditario Mohammed bin Salman, considerato il mandante di quell’assassinio e di una serie di rapimenti, torture e arresti di oppositori. E’ altrettanto chiaro però che questa rivelazione getta diverse ombre sulla vicenda. Perché le cose sono due: o l’intelligence americana è stata gabbata oppure sapeva benissimo cosa avrebbero fatto questi signori dopo l’addestramento. Tertium non datur.

Lo stesso New York Times, pur sottolineando che al momento non esistono prove di nessun tipo sul coinvolgimento Usa nell’omicidio di Khashoggi, fa notare “i pericoli di costruire partnership militari con regimi repressivi, mostrando quanta poca supervisione ci sia su quelle forze (addestrate in territorio statunitense) una volta tornate a casa loro”.

L’addestramento durante l’amministrazione Obama

La società Tier 1 Group sostiene che l’addestramento fosse comunque “di natura difensiva” e ideato per contrastare attacchi, ovvero difendere i leader dell’Arabia Saudita.
Il Nyt rivela poi che il Dipartimento di Stato americano concesse inizialmente a Tier 1 Group una licenza per l’addestramento paramilitare della Guardia Reale Saudita, a partire dal 2014, durante l’amministrazione di Barack Obama. L’addestramento è poi continuato durante il primo anno del mandato di Donald Trump. Poi cosa è successo? Venne ucciso Khashoggi e tutto si fermò, forse. Perché in realtà non è chiaro neppure questo, non si sa infatti se addestramenti di questo tipo continuarono, magari altrove.

Eugenio Palazzini

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