Roma, 7 apr – “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi“, così il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba alla Nato. “Noi insistiamo nel chiedere l’embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da swift, i porti chiusi. Spero che non si arrivi a una situazione in cui servono altri shock come Bucha per imporre nuove sanzioni. Non posso credere che il popolo ucraino debba soffrire così tanto per convincere i politici europei ad agire”, afferma Kuleba al Consiglio atlantico.

Kuleba alla Nato: “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”

“Invito tutti gli alleati a mettere da parte le loro esitazioni, la loro riluttanza a fornirci tutto ciò di cui abbiamo bisogno”, cioè aerei, carri armati, sistemi antimissile. “Perché per quanto strano possa sembrare, oggi le armi servono allo scopo della pace“, afferma il ministro degli Esteri ucraino. “La differenza tra armi offensive e difensive non dovrebbe avere senso nel mio Paese, perché ogni arma usata in Ucraina dalle forze ucraine contro un aggressore straniero è difensiva per definizione. Questa distinzione non ha senso in merito alla situazione nel mio Paese. E quelli che dicono che daranno armi difensive, ma non possiamo dare loro armi offensive, sono ipocriti”, aggiunge Kuleba.

Stoltenberg: “Oggi affrontiamo il bisogno dell’Ucraina di armi pesanti”

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in un punto stampa con Kuleba, fa presente che “abbiamo dato sostegno per molti anni formando centinaia di migliaia di forze ucraine e ora gli alleati stanno dando equipaggiamenti per sostenervi nella difesa”. Poi annuncia: “È urgente ulteriore sostegno. Oggi affronteremo il bisogno di più sistemi di difesa aerea, armi anticarro, armi leggere e pesanti e altro” per l’Ucraina.

Zelensky: “Nuove sanzioni contro la Russia non bastano”

Dal canto suo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dice che le nuove sanzioni contro la Russia sono un bene ma non bastano. Ecco perché chiederà il blocco completo delle banche russe dal sistema bancario internazionale. In un video sui social media, Zelensky sostiene che il nuovo pacchetto di sanzioni introdotto dai Paesi occidentali nei confronti della Russia non è commisurato alle atrocità commesse. “Questo pacchetto sembra efficace, ma non è sufficiente“, ha ribadito. “Continueremo a insistere su una qualche forma di embargo sulle esportazioni petrolifere russe. È una delle basi dell’aggressione russa”.

Oggi l’Onu voterà la proposta Usa di sospendere la Russia dal Consiglio per i diritti umani

Oggi l’assemblea generale delle Nazioni Unite voterà stamattina sulla proposta Usa di sospendere la Russia dal Consiglio Onu per i diritti umani, organismo di cui fanno parte 47 Paesi. Per escludere la Russia ci vorrà una maggioranza di due terzi dell’assemblea generale. L’accusa alla Russia è di aver commesso “enormi e sistematiche violazioni dei diritti umani” con l’invasione dell’Ucraina. Mosca ha già fatto sapere che considererà “ostili” i Paesi che voteranno a favore.

Blinken: “Per ogni tank russo, ucraini hanno dieci sistemi anticarro”

Certo è che a Kiev arrivano armi di continuo. “Per ogni tank russo, gli ucraini dispongono e continueranno a disporre di 10 sistemi anticarro. Hanno e avranno tutti gli strumenti necessari per contrastare i bombardieri nei cieli e i tank”, ha detto ieri il segretario di Stato americano Antony Blinken. Inoltre alcuni militari dell’esercito ucraino sono stati addestrati dagli Usa all’impiego dei droni kamikaze Switchblade. Lo ha dichiarato un funzionario anonimo del dipartimento della Difesa citato dalla stampa Usa. I militari ucraini coinvolti nel progetto si trovavano già negli Stati Uniti per programmi di addestramento militare prima dell’inizio della guerra.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Abbiamo gli (in)civili che sono ben più guerrafondai dei militari. Ed è sempre più evidente anche al popolo tutto, vergognosamente definito in modo falso, sminuente e ghettizzante, cittadini !

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