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Cecenia, 18 mag – Mai ‘na gioia per la donna più vecchia al mondo. Koku Istambulova ha dichiarato, alla veneranda età di 129 anni, che la sua vita è stata una punizione. Avrebbe preferito morire da giovane questa donna cecena sopravvissuta a tre guerre e due deportazioni. Un documento attesta che l’anziana signora è nata nel 1889, anche se la vera età della donna è tutt’altro che verificabile per via della mancanza di documenti ufficiali e affidabili, dal momento che la donna li avrebbe persi tutti durante la seconda guerra cecena.
Che sia vera o no l’età, sta di fatto che Koku Istambulova giovane non è, anche se il suo nome non figura negli elenchi dei Guinness dei Primati. Lei dice di ricordare bene l’epoca degli Zar così come la Rivoluzione Russa, e la deportazione della sua famiglia in Siberia da parte di Stalin che li accusò di collaborazione nazista. Aveva 102 anni quando vide il crollo dell’Unione Sovietica. E nemmeno quello per lei fu motivo di felicità.
“Non posso certo dire di aver avuto una vita felice” spiega la donna che ha perso numerosi figli in tenera età. “Ho lavorato tutta la mia vita e non ho avuto tempo per il riposo o il gioco” ha anche  aggiunto. Di qui il suo rimpianto per non essere morta quando era giovane e la sua stanchezza nei confronti di una vita che le ha riservato a suo dire solo lutti, rinunce e sacrifici.
Per molti il traguardo dei 129 anni, che Koku taglierà tra un paio di settimane, il 1 giugno, è un sogno. Per lei un incubo: “C’è chi fa di tutto per stare in forma e vivere bene. Io non ho fatto nulla, tranne mangiare poco quello che non mi piace, la carne, e mangiare tanto ciò che adoro, il latte fermentato”. Per il resto, mai una gioia, in nessun giorno della sua vita.
Anna Pedri
 

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